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6 agosto 2014

Ristampe: Speciale Estate

T. RUNDGREN, J. MITCHELL, ZEPHYR, THE 13TH FLOOR ELEVATORS, MUSI-O-TUNYA

2014

Something-anything-open1) TODD RUNDGREN: SOMETHING-ANYTHING (2 CD), A WIZARD - A TRUE STAR, TODD

Uscita: 16 Giugno 2014, Edsel

 

Una operazione doverosa che finalmente rende onore ad un grande musicista del rock di tutti i tempi. E' quella che ha fatto la benemerita Edsel recuperando le registrazioni dei tre album capolavoro di Todd Rundgren, rispolverati e tirati a lucido. Originariamente usciti per la Bearsville, "Something/Anything" (1972), "A wizard, a true star" (1973) e "Todd" (1974) sono universalmente riconosciuti come le opere maestre del geniale stregone di Filadelfia. Dopo i primi due discreti album è nei primi settanta che esplode tutta la creatività di Rundgren. Something/Anything, in doppio vinile all'origine, è sempre stato considerato un lavoro pretenzioso anche perché Todd nelle prime tre parti del disco suonava tutti gli strumenti. Qui i gioiellini si chiamano I saw the light, il remake di Hello it's me e It wouldn't have made any difference, perfette pop song da fare invidia a Brian Wilson ed ai suoi Beach Boys. 

 

Ma pure A wizard, a true star, con una copertina psych decisamente fuori tempo massimo, ha i suoi momenti geniali così come Todd, uscito anche in doppio vinile quasi a ribadire la strabordante creatività del suo autore. I dischi oltre ad un remasteringTodd a wizard toddfinalmente all'altezza vengono proposti in edizioni apribili "hard cover" e con dentro i libretti con i testi delle canzoni. Tutto molto bello, peccato soltanto che il booklet di A wizard, a true star per motivi misteriosi presenta la grafica in corsivo con caratteri minuscoli e di conseguenza illeggibili. Tutti lavori da riscoprire assolutamente anche perché Rundgren ha sempre avuto un decimo della gloria toccata ad altri geni quali Frank Zappa e lo stesso Captain Beefheart.  (R.M.)

 

Ascolta  Hello It's Me I Saw The Light The Last Ride 

Todd Rundgren Official Website  

 

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Joni-Mitchell-300x3002)  JONI MITCHELL: LIVE AT THE SECOND   FRET 1966

     Uscita : 14 Aprile 2014, All Access Records

 

Un documento che ci porta agli albori della fantastica carriera artistica dell’autrice di “Blue”: questa registrazione di uno dei suoi live set al Second Fret di Filadelfia il 17 novembre 1966 trasmesso dalla locale radio universitaria, risale infatti a due anni prima del suo debutto discografico, e ci mostra un grande talento nel momento della sua nascita. La Mitchell è qui un talento ancora acerbo, ma già in grado di manifestare la sua straordinaria capacità di scrittura - tutte le canzoni qui presenti sono opera sua e alcune diventeranno fra le sue più famose - e l’incredibile capacità comunicativa ed emotiva della sua voce. Il carattere intimo del piccolo club sembra essere particolarmente congeniale ad una performance per sola chitarra acustica e voce, la Mitchell si intrattiene a commentare col pubblico creando un’atmosfera di complicità e vicinanza di cui anche l'ascoltatore gode, facendo dimenticare totalmente la qualità non sempre impeccabile della registrazione- Ma se il valore artistico è per voi prevalente su quello tecnico, il disco vi renderà completamente soddisfatti. A questo si aggiunga la possibilità di ascoltare alcune canzoni che in futuro non troveranno spazio nella discografia dell’artista. Album principalmente per fan, ma non solo.  (I.G.)  

 

Ascolta  The Circle Game Urge For Going  

Joni Mitchell Official Website  

 

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zephyr-box-300x3003)  Zephyr: ZEPHYR, 1969 (Deluxe Edition Box, 3 CD) 

      Uscita: 21 luglio 2014, Cleopatra/Purple Pyramid 

 

Uscito nel 1969 l’album degli Zephyr, qui rimasterizzato con l’aggiunta di due bonus cd con materiale inedito dal vivo e improvvisazioni in studio, è stato il debutto di un non ancora ventenne Tommy Bolin, che successivamente lascerà la band per la James Gang prima di approdare nei Deep Purple. A supervisionare il tutto il bassista e fondatore della band David Givens che ha curato il ricco booklet. La band del Colorado suonava un blues rock dal sapore acido nel quale spicca la chitarra di Bolin che si destreggia fra pulizia blues, hard rock e distorsioni psyco-garage e per la voce di Candy Givens, grintosa e roca, che ricorda una Janis Joplin meno disperata e folle. Nei due bonus cd sono presenti brani live registrati fra il 1969 e il 1973 e improvvisazioni di studio che  contengono fra l’altro due belle versioni di Repent Walpurgis - una dedicata a Brian Jones - e pregevoli assoli di Bolin.  (I.G.) 

 

Ascolta  Hard Chargin' Woman 

Cleopatra/Zephyr Reissue  

 

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13th-Floor-Elevators4) THE 13TH FLOOR ELEVATORS:  LIVE    EVOLUTION LOST (2 CD - 3 LP)

Uscita: 16 Giugno 2014, Charly Records/International Artists

 

Inutile sprecare parole sull’immensa importanza di questi texani nella storia della musica, pionieri fin dal 1965 del rock psichedelico: ecco per gli appassionati una novità da non farsi sfuggire, si tratta infatti della registrazione integrale di un loro leggendario concerto tenuto a Houston il 18 febbraio del 1967 inpieno trip lisergico, dopo il ritorno in Texas dal soggiorno californiano e prima della pubblicazione del capolavoro “Easter Everywhere”. Doppio cd e triplo lp curato da Paul Drummond, biografo della band, sue le note nel booklet, e masterizzato da Sonic Boom degli Spacemen 3. Il disco suona benissimo e ci restituisce il gruppo all’apice della forma con la loro originale fusione di rock’n’roll, garage e sperimentazione psichedelica. La voce di Erickson è selvaggia e acida, la chitarra di Sutherland e l’electric Jug di Hall disegnano parabole lisergiche, mentre la batteria di Walton e soprattutto il basso di Thurman dettano i tempi. In scaletta i brani migliori della loro produzione e cinque spettacolari jam, in particolare la meravigliosa Ed’s Esoteric Jazz Jam, che concludono in modo fiammeggiante ed esplosivo questo grande concerto.  (I.G.)    

 

CHARLY_L_136.jpg._.400_CD1
1. (I’ve Got) Levitation (3:31) - 2. Roller Coaster (5:34) - 3. Fire Engine (3:31) - 4. Reverberation (Doubt) (4:06) - 5. Don’t Fall Down (3:38) - 6. Tried To Hide (4:13) - 7. Splash 1 (4:32) - 8. You’re Gonna Miss Me (4:27) - 9. Monkey Island (3:47) - 10. Kingdom Of Heaven (4:17) - 11. She Lives (In A Time Of Her Own) (3:26)

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1. Jam Intro (1:22) - 2. Jam 1 – Roll Over Blue Suede Blues Jam (7:08) - 3. Jam 2 – Backwards Evolution Jam (4:47) - 4. Jam 3 – Ed’s Esoteric Jazz Jam (11:20) - 5. Jam 4 – (It’s All Over Now) Baby Blue Jam (6:42) - Jam 5 – She Lives Jam (5:28) - 7. Jam 6 – Hamburgers & Acid (4:14)  

 

Ascolta  Live at Houston Music Theater (1967)

Charly Records  

 

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musi-o-tunya-cover5) MUSI-O-TUNYA: GIVE PEACE TO YOUR CHILDREN (1972-1976)

Uscita: 4 febbraio 2014, Now Again Records 

 

Splendida uscita su Now Again, che ha già pubblicato l’lp d’esordio “Wings of Africa” col nome “Dark Sunrise”, che raccoglie raro materiale degli zambiani Musi-O-Tunya in gran parte7” usciti fra il 1972 e il 1976, ancor più ricca l’edizione in doppio lp. Come sempre curatissima l’edizione e il libretto che riporta interviste ai musicisti della band. Alfieri dello zamrock che fiorì nella prima metà dei settanta i musicisti zambiani hanno prodotto album di grande fascino e spessore in cui la psichedelia di matrice angloamericana incontra le tradizioni dell’afrobeat e del funky. Non lesinavano i nostri nell’uso delle droghe, e l’esperienza psicotropa si trasferisce in una musica dall’energia delirante, dai ritmi irresistibili e su una chitarra fuzzy, dovuta a Wayne Barnes,  che conosce perfettamente quanto sperimentato in Occidente. Nel canto si alterna quello tradizionale, spesso un acceso dialogo fra solista, il leader e bassista Derek Mbao, e coro, a stilemi in cui il rock si vena di soul - si pensi a Joe Cocker - ma non mancano momenti in cui la malinconia si sovrappone all’acidità psichedelica.  (I.G.)

 

Ascolta Rikki Ililonga & Musi-O-Tunya - Sunshine Love

Now Again Records

 

I.Gulotta - R.Martillos

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