Migliora leggibilitàStampa
20 gennaio 2019 , ,

Peter Sellers and the Hollywood party: "THE EARLY YEARS 1985-1988"

Ristampe, Antologie, Box

16 Novembre 2018 - Spittle Records

8033706210871_1C’erano una volta gli anni ’90 con una ondata di gruppi italiani che diedero per la prima volta l’impressione di poter sovvertire quelle che erano (e sono ancora oggi) le logiche del mercato discografico nostrano. Gruppi come  Casino Royale, Negrita, La Curs, Negazione, Africa Unite (giusto per citarne alcuni facendo torto a molti altri) affondavano però le loro radici nel decennio precedente dove, un’onda meno visibile ma degna di altrettanta rilevanza produsse gruppi come Diaframma, LitfibaNot Moving, Incontrollabili Serpenti, Sick Rose, Neon etc. con due filoni abbastanza marcati quali l’influenza New Wave di inizio anni ’80 ed un certo impeto beat/neopsichedelico che produsse diverse realtà in particolare in ambito milanese (mentre la scena New Wave aveva il suo centro naturale a Firenze).

 

In questo contesto si inserirono i milanesi Peter Sellers and the Hollywood Party (chiaro omaggio al film interpretato dal compianto attore inglese) con il loro mix di folk e psichedelica lo-fi, non solo nei suoni ma anche nella distribuzione e negli artwork che li resero sin da subito un gruppo di culto. Canzoni a metà tra il punk e l’effetto magic mushrooms dei primi Pink Floyd (omaggiati anche in un “Peter Sellers meets Syd Barrett0014739726_10tra i primi lavori della band) ed un effetto art-rock che, con le dovute proporzioni, rimandava ai Velvet Underground. In questa antologia sono racchiuse le prime gemme grezze (se possibile, ancor più dei  pochissimi lavori successivi), comprese stralunate cover dei Joy Division (I Remember Nothing) e dei Rolling Stones (Play With Fire), caratterizzate da un certo modo DIY e punk nell’approccio sonoro, dalla chitarra di Tiberio Longoni alle influenze R&B dell’uso dell’armonica, a ballate meravigliosamente malinconiche (Stolen letter, Spun out of mind) colorate dalla voce di un giovanissimo Stefano Ghittoni, poi autore di progetti come The Dining Rooms e di etichette discografiche  Milano 2000 e Crazy Mannequin.

 

I nostri erano già riapparsi dalle nebbie degli anni ’80 nel 2013 con la pubblicazione di un EP, “In the city”. “The Early Years 1985-1988” si presenta in edizione vinile con un CD che alle stesse tracce aggiunge alcuni inediti in versione demo e live. Da segnalare la image001presenza di Chaotic Shampoo & Strange Rock’N’Roll, prima esperienza in studio del gruppo e pubblicata dall’etichetta inglese Glass Records nella compilation “50,000 Glass Fans Can’t Be Wrong”, in cui apparivano nomi del calibro di The Pastels, Spacemen 3, Jazz Butcher e Nikki Sudden. Le tredici tracce del vinile comunicano nostalgia, la stessa sensazione di una vecchia fotografia un po’ sbiadita in un baule dimenticato in soffitta, ma a essere rievocato è un periodo semi-dimenticato della storia della musica italiana fatto di una certa ingenuità ma anche di grande talento.

 

Ubaldo Tarantino

Video

Inizio pagina