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13 novembre 2014 , ,

KMFDM

NIHIL

1995 - Aprile - Wax Trax!/TVT Records

nihilPionieri della scena electronic body music insieme a Die Krupps, Front 242, Front Line Assembly, DAF, Nitzer Ebb, Skinny Puppy, The Klinik e pochi altri, i KMFDM, nati ad Amburgo nel 1983, sulla scia del successo di band quali Ministry e Nine Inch Nails, virano nei primi anni ’90 (insieme a molte band tra quelle appena citate) verso il crossover tra metal ed ebm, trasferendosi a vivere proprio negli States e ottenendo un successo underground planetario. Accanto alla formazione del 1984 costituita da Sasha Konietzko (voce, basso e programmazioni, leader e fondatore della band, songwriter principale delle musiche del disco e di sicuro uno dei migliori produttori di ebm ed industrial rock in circolazione), En Esch (voce, chitarra e batteria, assente solo in due brani) e Raymond Watts (storico vocalist che abbandonò la band nel 1989 e che in questo disco torna come collaboratore in metà delle tracce), troviamo qui il validissimo chitarrista/arrangiatore/corista Guenter Schulz in tutti i brani (membro ufficiale della band dal 1990 al 1999) e altri musicisti quali Mark Durante (steel guitar in quattro brani del disco, presente anche nella line-up dal vivo), Bill Rieflin (storico drummer dei Ministry) in tre brani e la corista Dorona Alberti nelle tracce più dance del disco.

 

kmfdm“Nihil” è un album con una produzione assai curata che sperimenta due tipologie di sound: nei brani più duri quali l’opener Ultra, Flesh, Terror, Search and Destroy e Disobedience (in cui compare per la prima volta una vera sezione fiati) i KMFDM appaiono in formazione rock (voce, chitarre, basso, batteria, tastiere) suonando una sorta di trash metal industriale elettronico, mentre i singoli Trust, Brute, Juke Joint Jezebel (di cui esiste anche un EP contenente remix curati addirittura da Giorgio Moroder), Revolution e l’album-track Beast sono i brani più elettronici e dance del disco e fanno da contraltare agli episodi più cattivi. C’è inoltre da dire che Ultra venne inserita nell’anime cinematografico “Street Fighter II”, mentre il singolo Juke Joint Jezebel (la più famosa hit della band) venne incluso nelle colonne sonore dei film dell’epoca “Bad Boys” (con Will Smith) e “Mortal Kombat”. Un classico dell’industrial rock anni ’90. Se volete cominciare a conoscere lo stile caratteristico dei KMFDM consigliamo di iniziare proprio da qui. Ne è uscita anche una ristampa "rimasterizzata" nel 2007.

 

N.B.: Recensione pubblicata in origine sulla rivista cartacea DLK, gennaio 1996

Diego Loporcaro

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