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FM Einheit - Massimo Pupillo

EVOL/VE

Novembre 2010 - Offset Records - CD - 9 tracce - 66 minuti

Germania-Italia   

 

evolEvol/Ve nasce dall’incontro di due noti sound artist, il tedesco FM Einheit e l’italiano Massimo Pupillo, in occasione di due performance di improvvisazione in Italia nel febbraio 2010, organizzate dall’etichetta indipendente italiana Offset Records (Fuzz Orchestra, Fulk∆nelli, Germanotta Youth e tanti altri). FM Einheit (Frank Martin Strauss) inizia la sua carriera suonando synth e percussioni nel gruppo punk Abwärts (1979-83), la batteria nel gruppo post-punk Palais Schaumburg (1980-81); diventa poi uno dei creatori del sound del gruppo industrial berlinese Einstürzende Neubauten (1981-1996) e per tutti gli anni ‘90 porta avanti il progetto Stein (musiche per teatro e cinema) con cui realizza tre dischi. Dal 1996 ha pubblicato oltre quindici lavori insieme ad artisti del giro avant-garde, noise, impro e minimal elettronica.

Massimo Pupillo (nella foto a destra) è un bassista romano che ha totalmente reinventato il modo di suonare il suo strumento, trasformandolo in un vero e proprio generatore di suoni; debutta con il gruppo pupillosperimentale Gronge (1994-97), da cui si distacca per fondare nel 1997, insieme ad altri ex musicisti del gruppo, gli ZU, combo math-core/punk-jazz, con cui ha realizzato sino a oggi una dozzina di dischi. Dal 2005 inizia una carriera solista in collaborazione con tantissimi artisti dell’area impro e noise, pubblicando circa una dozzina di lavori, senza contare gli album registrati con altre band (Ardecore, Germanotta Youth, Obake).

 

Fatte le dovute presentazioni l’album in questione è costituito da nove tracce senza titolo, contraddistinte solo da numeri e senza alcuna pausa tra loro, delle quali le prime sette sono state registrate durante la prima performance alla Florence Art Factory di Sesto Fiorentino, mentre le due conclusive sono state registrate al Locomotiv Club di Bologna. I vari brani - se così si possono definire - iniziano e finiscono in maniera differente rispetto alla suddivisione delle tracce del CD, rendendola pressoché inutile: gm1si consiglia pertanto un ascolto senza interruzioni o al massimo in due parti (i primi sette segmenti e gli ultimi due) per godere a pieno dell’immersione. 

Si passa da porzioni ambient a parti simili a colonne sonore horrorifiche, da brani spiccatamente più musicali (in #3 e #7 viene a farci visita il fantasma dei vecchi Neubauten) a segmenti più vicini alla drone music, da momenti vicini all’ambient-noise a divagazioni di feroce rumorismo di scuola nipponica. La suite finale di un quarto d’ora è decisamente più elettronica e gli interventi live dei due musicisti si fan sempre più aggressivi in un crescendo che trasporta in luoghi oscuri e selvaggi. FM Einheit (nella foto a fmdestra e su a sinistra) affianca a basi realizzate su laptop i materiali che percuoteva (lamiere metalliche), distruggeva (mattoni) o suonava (molla metallica) con i suoi E. Neubauten, mentre il basso di Pupillo suona, risuona, va in feedback, viene filtrato, manipolato, sgretolato e stuprato per tutto il disco, in sapiente bilanciamento con le manipolazioni materiche e il rude percussionismo di Einheit. Un album estremo e al contempo accattivante che spinge l’ascoltatore a voler assistere al duo in azione: da recuperare assolutamente se siete amanti dei generi sopra citati, degli ZU e dei Neubauten anni ’80 e ’90.  

 

Diego Loporcaro

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