Migliora leggibilitàStampa
31 dicembre 2016 ,

Fred Neil

Il delfino del folk rock americano

2016

Fred_Neil_FREDNE-6                           I N T R O

 

Sottovalutato e dimenticato anche  a causa del suo carattere difficile e scontroso  e poco incline ai rapporti con i media dell'epoca, Fred Neil rimane uno dei più autorevoli esponenti di quel movimento folk americano impegnato che vide alle sue radici gente come Woodie Guthrie, Bob Dylan, Peter Paul & Mary, Tom Paxton, Tim Hardin e molti altri. Nativo di Cleveland ma poi stabilitosi a St.Petersburg (Florida), il suo coinvolgimento con la musica avvenne un po' di traverso, suo padre era un rappresentante itinerante dei juke box prodotti dalla Wurlitzer. Fred Neil dopo molto peregrinare per gli USA a seguito del padre, si stabilizzò a NY, dove lavorò al NYC Brill Building, un centro dell'industria musicale, in cui scoprì le sue doti di compositore, componendo alcuni brani per varie labels pop/rockabilly, due di questi brani, Come Back Baby e Candy Mendivennero dei successi nelle interpretazioni di Buddy Holly e Roy Orbison.

 

 

GLI INIZI NEI PRIMI ‘60

 

Nel 1961 iniziò a suonare e cantare in duo con il chitarrista folk Vince Martin (Vincent Marcellino), entrarono nel giro dei locali del Greenwich Village, culla del folk newyorkese anni 60. Da quei concerti al suo primo lp passò poco tempo: “Tear Down The Walls” MI0000356203 (Elektra 1964) fu registrato in duo con Martin al Masterstone Recording Studios di NY. Il disco vide in scaletta brani tradizionali tipo I Know You Rider e Mornig Dew, molte composizioni di Neil, come Dade Country Jail e Red Flowers, una song di Martin, Toy Baloon e vide la collaborazione di John Sebastian (Lovin' Spoonful) all'armonica e di Felix Pappalardi. Un disco classicamente folk nel solco della tradizione dell'epoca. Un lavoro in cui Fred Neil dimostrò anche le sue grandi doti sia come chitarrista acustico fingerstyle, sia come cantante, con una voce potente dal timbro caldo, evocativo e vagamente blues. Tra il 1965 e il 1966 affrontò una lunga attività live con un trio chiamato Seventh Sons che ebbe come leader il chitarrista e vibrafonista Buzzy Linhart. I Seventh Sons, senza FN, incisero un raro album di raga rock per la etichetta sperimentale ESP.

 

 

IN STUDIO PER FARE GRANDE MUSICA...

 

MI0001602489Nel 1964 registrò il secondo album: “Bleecker & Mac Dougal” (Elektra 1965), prodotto da Gordon Anderson, fu interamente composto da Neil tranne che il brano Candy Man di Ruby Ross; propose una serie di eccellenti folk song e blues, Mississippi Train, Country Boy, Traveling Shoes, Bleecker & Mac Dougal, Blues On The Ceiling, Other Side Of This Life (song suonata di frequente nei concerti dei Jefferson Airplane) solo per citarne alcune. Alla registrazione parteciparono ancora John Sebastian e Pappalardi, il chitarrista e dobroista Pete Childs e il bassista Douglas Hatfield. Un grande album e un classico del folk semi acustico anni ‘60. L'anno seguente con la produzione di Nick Venet registrò: “Fred Neil”, il suo capolavoro; l'album come al solito fu interamente composto da FN tranne il blues I've Got A Secret di Elizabeth Cotten, vide due songs capolavoro, The Dolphins, che rivelò la grande passione dell’artista per i delfini, fatto non secondario per gli sviluppi futuri della sua fredcarriera musicale e che ebbe celeberrime covers come quelle di Linda Ronstadt, I'ts A Beautiful Day, degli Youngbloods e di Tim Buckley, ed Everybody's Talkin che nella versione cantata da Harry Nilsson per la soundtrack del film “Midnight Cowboys” del 1969, fu un enorme successo planetario e una song manifesto  degli anni ‘70.

 

Nel disco altre grandi songs come Sweet Cocaine, Green Rocky Road, Farethwheel e la conclusiva Cinycrustpetefredjohnraga, lungo brano folk rock psichedelico dai sapori orientaleggianti, con un cameo all'armonica di Alan Wilson, presente anche nel resto del disco con performance strumentali sfolgoranti, probabilmente all'epoca non ancora membro dei Canned Heat. Un lavoro che influenzò artisti come Tim Buckley e Tim Hardin, un grande disco da riscoprire: guest oltre al già citato Wilson, i chitarristi Childs, Forsha e Frayar e il batterista Billy Mundi allora con le Mothers di Zappa e poi con la jazz rock band newyorkese The Rhinoceros. Nel 1970 dopo una visita al Miami Seaquarium, Neil con l'amico Rick O'Barry fondò il Dolphin Research Project, un’organizzazione ecologista indirizzata alla salvaguardia dei delfini e contro il loro sfruttamento a livello mondiale. Ciò assorbì la maggioranza del tempo di FN e nei fatti lo allontanò dal mondo della musica.

 

 

“SESSIONS” e POCO ALTRO...

 

MI0003474705Dopo questo avvenimento epocale, l'attività musicale del musicista ebbe uno stop quasi definitivo, ma alla fine del 1967 Fred registrò un quarto lp: “Sessions (Capitol 1968), ancora prodotto da Nick Venet, un disco decisamente sperimentale, molto ispirato dal folk rock psichedelico con lunghe composizioni dove le abilità strumentali di FN e dei suoi soci venne esaltata con una trama di solismi acustici veramente entusiasmante, 6 corde, 12 corde, dobro e slide guitar si confrontarono in una formidabile guitars battle supportate dal pulsare ritmico del  basso elettrico. La voce di Neil fece il resto, ricreando atmosfere uniche. Tutte sue le song tranne Send Me Somebody To Love di Percy Mayfield; alcuni altri titoli: Merry Go Round, Looks Like A Rain, Looks Over Yonder e la finale, formidabile Roll On Rosie. Con FN nel disco i chitarristi Bruce MI0003474702LanghornCyrus Faryar, Eric Hord, il fedelissino Peter Childs e il bassista James E. Bond. Un bellissimo lavoro, ristampato come cd non molti anni fa.

 

Questo lavoro coincide con la fine dell'attività discografica dell’artista, nel 1971 la Capitol pubblicò l'lp: “Other Side Of This Life” (Capitol 1971), un live album con alcuni brani inediti oltre ai classici del repertorio di FN. Negli anni ‘70 per Neil solo delle rare apparizioni, nel 1971 al Madison Square Garden con la Steve Stills Band, una serie di concerti per beneficenza a Tokio e nel luglio 1975 al Montreux Jazz Festival con John Sebastian, Harvey Brooks e Pete Childs. Esiste del materiale mai pubblicato con FN 51FPOfFqPyL._SX355_protagonista, session a Woodstock del 1973 con John Cipollina e il chitarrista blues Arlen Roth, materiale per due lp solo di cover, registrati nel ‘77/’78 a Miami e NYC con John Sebastian, Pete Child e Harvey Brooks al basso, materiale che la Columbia Records fece sparire dalla circolazione. Nel 2001 una bella ristampa su un solo CD, per la serie 2 Classic ELEKTRA Albums, dei primi due lavori in studio  Tear Down the Walls e Bleecker & MacDougal.

 

 

LAST  NEWS

 

ric o'barry & fred recording dolphin sounds, Dolphin ProjectCon la fine degli anni 70 l'attività musicale di Fred Neil cessò definitivamente, ritiratosi nella sua casa di Coconut Grove, Florida, si dedicò completamente ai delfini e alla loro salvaguardia, la vera passione prioritaria di Fred Neil. Sarebbe potuto esse un vero hits maker, comunque alcune sue song rimangono nella storia del folk rock, è stato un pioniere e uno che ha anticipato i tempi, fu un inventore di suoni e atmosfere irripetibili. Nel 2001 è scomparso dopo una lunga battaglia contro il cancro. Da riscoprire assolutamente... 

 

Nella foto a destra: Ric O\'Barry & Fred Neil mentre registrano i 'suoni' di un delfino (Dolphin Project, Miami, 1972) 

 

Guido Sfondrini

Fred Neil    Social 

 

Ascolta  "Fred Neil" (1966) e  "Sessions" (1967) 

 

Discografia

  • 1964: Tear Down the Walls (Elektra) with Vince Martin
  • 1965: Bleecker & MacDougal (Elektra), ripubblicata nel 1970 as A Little Bit of Rain
  • 1966: Fred Neil (Capitol), reissued in 1969 as Everybody's Talkin' 
  • 1967: Sessions (Capitol)
  • 1971: The Other Side of This Life (Capitol), live and alternate versions

Compilations

  • 1986: The Very Best of Fred Neil (See for Miles)
  • 1998: The Many Sides of Fred Neil (Collectors' Choice)
  • 2003: Do You Ever Think of Me? (Rev-Ola)
  • 2004: The Sky Is Falling: The Complete Live Recordings 1965–1971 (Rev-Ola)
  • 2005: Echoes of My Mind: The Best of Fred Neil 1963–1971 (Raven)
  • 2008: Trav'lin' Man: The Early Singles (Fallout)

Antologie con brani di Fred Neil

  • 1963: Hootenanny Live at the Bitter End (FM)
  • 1964: A Rootin" Tootin' Hootenanny (FM)
  • 1964: World of Folk Music (FM)

Video

Inizio pagina