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30 ottobre 2014 , , ,

Artcore Machine

THIS ISOLATION EP

2013 - Xonar Records - Digital - 23 Settembre 2013

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Gli Artcore Machine di Rovigo (Moreno Padoan e Roberto Beltrame) sono tornati nel 2013 con questo EP digitale, appetizer per l’album “Lamina”, a tre anni dal debut album “Polybius”. This Isolation è presente qui in versione cantata dal californiano Evan Friedel, dalla voce troppo pop per un brano con sonorità techno-bodymusic come quelle del brano in questione, maggiormente evidenziate nella bella versione strumentale, la migliore tra le versioni inserite in questo EP. Il lavoro è un tentativo fuorviante di portare gli Artcore Machine in ambienti vicini al clubbing “dark”, “gothic” o “ebm” sacrificando la vena IDM e sperimentale che ha caratterizzato il duo sin dagli esordi nel 2009. In quest’ottica hanno senso i remix commissionati a progetti musicali tipici di quel tipo di underground italico: il migliore è quello di Giorgio Ricci, in arte Temple Zone, che ricorda i bei tempi dell’artista trevigiano con i suoi Hysterie, ma che comunque non riesce a surclassare, nonostante l’esperienza ultraventennale sul campo, la bellezza degli intrecci sonori della versione originale strumentale. 

 

Simone Scara, in arte First Black Pope, trasforma la song nel classico polpettone aggrotech di cui sono pieni i dancefloor di alcuni piccoli club alternativi di mezza Europa. Il sound è piatto, dinamica zero, suoni al limite dell’irritabilità. I Blank, fautori di un buon future pop all’inizio del nuovo millennio, hanno il merito di portare il brano in territori synthpopam evidenziando maggiormente le melodie vocali: un buon lavoro, ma purtroppo anche questo remake è secondario rispetto alla versione originale strumentale del brano. Decisamente migliore il remix di Otur Boyd in odore noize, interessante il remix di Kreyk, ma nessuno dei remix qui contenuti convince come l’originale. Nemmeno la sperimentale “b-side” Worms In My Head riesce a risollevare le sorti di questo EP trascurabilissimo, che ha avuto senso nel periodo in cui è uscito, ma che, dopo la pubblicazione dell’ottimo album “Lamina” (che ha il merito di riportare all’attenzione il duo veneto come uno dei migliori progetti italiani di elettronica di confine tra IDM, electro industrial e scena sperimentale), risulta alquanto datato e fuorviante. Sconsigliamo di iniziare a conoscere gli Artcore Machine da qui.

Voto: 6/10
Diego Loporcaro

Audio

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