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Terreni K

SOMBER AESTHETICS

Release date: 29 dicembre 2013 (digital) - 28 gennaio 2014 (physical)

terrenik

 

Italia   #consigliatodadistorsioni   

Etichetta: Le Crépuscule Du Soir (digital download - ltd. ed. CDR in A5 cover + 8-page booklet -7 tracce -33 minuti) 

 

Terreni K è il moniker dietro cui si nasconde dal gennaio 2013 il musicista tarantino Massimo Gravina (nelle due foto sotto). Nome ispirato ai “terreni K” del film horror “Zeder” (1983) di Pupi Avati, una sorta di porta tra il mondo dei vivi e l’aldilà. Il progetto nasce con l’idea di fondere l’ambient-industrial degli anni ’80 con la dark ambient anni ’90 di scuola Cold Meat Industry (In Slaughter Natives, Raison D’Etre, MZ412 su tutti) con dialoghi tratti da alcuni film horror gotici degli anni ’50-’60 e con la musica cosmica tedesca degli anni ’70 (Tangerine Dream, Klaus Schulze, ecc…).

Somber Aesthetics esce alla fine del 2013 raccogliendo il meglio del primo anno di produzione di Terreni K: è un mini-album costituito da trentatré minuti di suoni inquietanti, edito dall’etichetta francese Le Crépuscule Du Soir in tiratura limitata (inferiore alle duecento copie) con una bella copertina cartonata formato A5, accompagnata da un booklet di 8 pagine. 

 

Le tracce

 

In Solitude I Wander è una traccia ossessiva in cui sinistre atmosfere vengono cucite addosso ad un loop sintetico distorto e martellante. Segue l’altrettanto inquietante Lizard In A Woman’s Skin che ricorda le sperimentazioni ambient industrial degli anni ’80 in cui, dietro un beat di una vecchia drum machine a BPM bassissimo, si nascondono clangori kindustriali e campionamenti (sicuramente di provenienza cinematografica) di gente che ride a crepapelle. Maelstrom (uno dei primi brani composti da Terreni K, già presente nel CDR di debutto) è una traccia fortemente ipnotica creata da un loop sonoro cupissimo su cui l’autore stratifica sibili elettronici, vortici sonori e una voce narrante (presa da qualche film)

Nowhere With Us (già pubblicata online mesi prima dell’uscita ufficiale del disco) è un brano di un immobilismo alienante, ove la scuola tedesca anni ’70 incontra l’isolazionismo anni ’90; Abrasive Dolls (forse il primo e più diverso brano composto da Terreni K, anch’esso presente sul primo CDR) è un’abrasiva colonna sonora, ideale per b-movie italiani horror o fantascientifici.

 

Pale Dead Colours (un altro tra i primissimi brani composti e anch’esso già incluso nel CDR di debutto) è una straniante traccia ambient industrial di oltre sei minuti; infine Rebirth Ov Chaos è una traccia ambient industrial costruita su loop rumorosi di una fissità k1spaventosa, oscuri droni che saturano le frequenze basse, field recordings di suoni naturali (canto di uccelli, temporale…), pad dalle atmosfere agghiaccianti che emergono dal magma sonoro e che chiudono il disco lasciando un senso di stordimento e smarrimento nell’ascoltatore.

Nonostante i limiti tecnici e la produzione sonora low-fi (tipica dei progetti di giovane natura), “Somber Aesthetics” è un disco dalla idee valide e con una sua personalità: una colonna sonora per stati mentali alienati che raccomandiamo ai cultori delle sonorità ambient-industrial e dark ambient e agli amanti delle soundtrack più rumorose e malsane che la storia di certi film “di serie B” possa ricordare.

 

Voto: 7/10
Diego Loporcaro

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