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2 marzo 2013 ,

Soulcé & Teddy Nuvolari

SINFOBIE

22 Giugno 2012 - Soulville/Blaluca

Soulcè & Teddy Nuvolari_SinfobieGiovanni Arezzo, in arte Soulcè (ex Soulcerbero), ragusano, anche attore in tv e in teatro,  è un rapper che ci presenta con questo suo primo album “Sinfobie”, interamente composto dal suo partner, il dj concittadino Teddy Nuvolari (Vincenzo Sortino), una proposta musicale piuttosto eccentrica rispetto alle mode del Belpaese. Gli arrangiamenti sono molto raffinati e spesso eseguiti da ensemble piuttosto ricchi. Prendiamo il soffice jazz di Abat Jour, con la tromba con sordina di Andrea Savasta; il raffinato gioco di archi di Giocattoli, il brano più importante anche dal punto di vista del testo, la divertente Pupazzo di ruggine, con gli interventi dixieland della Tinto Brass Street band, le oscurità bristoliane di Molto ridere molto. Oppure il trombone di Andrea Di pasquale in Araba scalza. Sono molti gli stili che Soulcè mette al servizio delle proprie rime, sfuggendo dalla banalità e proponendosi come valida alternativa alla musica troppo commerciale che spesso viene contrabbandata per hip hop.

 

Non convince però che proprio in alcuni dei brani più riusciti sul piano della composizione musicale il testo sia puramente recitato e non scandito. C'è però spazio anche per un hip hop più tradizionale, come in Sogni d'oro, featuring Shorty, o Lasciami andare, feat. Mecha. Anche nei testi la ricerca è molto più profonda da quanto si trova in gran parte del mondo musicale: Soulcè aspira alla poesia ed emerge anche una necessità di spiritualità, mentre per fortuna è molto ridotta quell' autoreferenzialità un po' risentita che spesso troviamo nelle produzioni indipendenti. Molte le citazioni nei testi, ho amato quella dall'omonimo film in Manhattan, e quella dedicata a Gil Scott Heron, divertentissima poi la parodia Figli delle statue (“non ci muoveremo mai per niente al mondo”). Buon disco per chi ama la musica a 360 gradi e non ha pregiudizi di nessun genere verso nessun genere. Il booklet del disco si apre a formare un poster disegnato da Antonio Sortino, ed anche questo è un motivo per acquistare il disco e non piratarlo.

 

Voto: 7.5/10
Alfredo Sgarlato

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