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1 agosto 2012

Neurodeliri

Quello Che Resta

2012 - Indiebox

Neurodeliri-Quello-Che-Resta# Consigliato da DISTORSIONI

 

I Neurodeliri come nuovi Punkreas? Ascoltando il loro primo  mini album sembrerebbe di sì. Hanno molto in comune con la band lombarda. Testi politicizzati,  intesi come denuncia sociale,  in italiano ( tranne che per Where We Will End Up e Stop Us!) e un tappeto sonoro massiccio. Un autentico attacco all’arma bianca e qui aggiungerei una similitudine anche con i  “vecchi” cari Linea 77. Punk rock anni ‘90 che sfocia in un hardcore melodico  ma  tendente verso il metal,  intendiamoci niente di nuovo sotto il sole ma i  4 ragazzi fiorentini si lasciano ascoltare. Potenti non c’è dubbio, ma il loro punto di forza  rimangono i testi: Dio, ingiustizia sociale, solitudine, un malessere profondo espresso in  9 tracce (7 se si escludono  IntroSolo) che indurranno  l’ascoltatore a pensare oltre che a pogare nella propria cameretta. Temi  forti quindi,  come per esempio  Niente Di Piu’ che è una sorta di preghiera  di un bambino verso un Dio  perche’  faccia smettere gli abusi continui  di cui è vittima da parte di coloro che lo dovrebbero proteggere:  un atto di accusa verso lo  strapotere della   chiesa  che protegge i suoi preti  pedofili,  che in un momento come questo non possiamo non apprezzare e condividere. Nel  Vuoto  è il primo singolo  estratto  dall’album, di cui è stato girato  anche un videoclip. Un ottimo esordio insomma, e credo  che sentiremo parlare per molto tempo dei Neurodeliri

 

Marco Colasanti

NEURODELIRI, "Quello Che Resta", Febbraio 2012, Indiebox

 

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