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25 aprile 2016 , , ,

(LMN)

NECROPHONIX 3

8 Novembre 2014 - Autoproduzione - cassetta + digital download - 14 tracce - 89 minuti

Italia   #consigliatodadistorsioni     

 

NECROPHONIX_3Il progetto Necrophonix nasce nel 2012 dalle ceneri del progetto Necrophonie, duo costituito da Devis Granziera/Lunus (ma anche Teatro Satanico) e Marco Corbelli/Atrax Morgue, terminato dopo la morte di Corbelli nel 2007. Necrophonix nasce come progetto collaborativo tra Lunus e N. (alias Davide Tozzoli) cinque anni dopo la fine di Necrophonie e realizza solo nel 2013 due album in CD-R: “Necrophonix” su Old Europa Cafè a nome Lunus featuring N. e “Necrophonix II” autoprodotto a nome N. featuring Lunus.

Necrophonix 3 è la terza release del duo che per l’occasione diventa un trio, aggiungendo alla line-up il disegnatore veneto Mauro Chiarotto, il quale (oltre a contribuire con i suoi inconfondibili disegni contenuti nella release) si unisce alla formazione anche dal punto di vista musicale. Viene quindi utilizzato il moniker (LMN)che sta a significare appunto Lunus + Mauro + N., per firmare questa release. Necrophonix 3 esce in cassetta, dotato di un codice per il download dell’album in mp3, e dura un’ora  e mezza: come nei precedenti lavori, i brani hanno numeri al posto dei titoli e sono strumentali.

 

Il primo lato di Necrophonix 3 è costituito da tre quarti d’ora di suoni astratti, bizzarri, voci prese da film e documentari, suoni e ritmi analogici, manipolazioni di nastri preregistrati, brani mid-tempo di stampo industrial trip-hop (necro 24) e noise chitarristico. Il secondo necrophonix3-tape-frontelato vede invece il trio muoversi abilmente tra sonorità ambient-glitch, ferali episodi power electronics, brani noise quasi-rock (necro 28), brani ambient noise e dark ambient/drone. Il trio plasma a proprio piacimento il rumore, sia esso generato analogicamente o digitalmente, realizzando una collezione di brani sfaccettata, che, lontana dall’essere un guazzabuglio di generi, trova il suo punto di forza nella varietà della proposta. Il lavoro può essere ascoltato in varie modalità: tutto di un fiato, un lato per volta o in modalità selezionata o random (grazie alla versione mp3 dell’album).

Granziera e Tozzoli dimostrano ancora una volta di sapersi muovere abilmente, sia da soli che insieme, tra i vari generi musicali figli della scena post-industriale, realizzando un lavoro fintamente low-fi, in quanto la gran parte delle tracce sono prodotte molto bene. Di sicuro i cultori dei generi sopra indicati troveranno materiali interessanti per le loro orecchie e, se non tutto sarà di proprio gradimento, potranno creare la propria playlist d’ascolto grazie alla versione mp3 dell’album.  

 

Voto: 8/10
Diego Loporcaro

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