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24 febbraio 2015 ,

Steve Lehman-Steve Lehman Octet

MISE EN ABIME

2014, Uscita: 24 Giugno - Pi Recordings

USA   #Consigliato da Distorsioni

 

steve lehman“Mise en abime”, uscito nel 2014 per la ottima Pi Recordings, è l’ultimo lavoro dell’ottetto di Steve Lehman, altosassofonista americano che ha ripreso la lezione di Anthony Braxton e Henry Threadgill, facendola propria. Per cominciare, l’immagine di copertina del disco ci porta nel contesto post-futurista  di una galleria d’arte d’installazioni newyorkese. Ma andiamo subito al titolo: l’espressione francese mise en abime (letteralmente, collocato nell’abisso), in ambito artistico indica una struttura composta di rimandi del medesimo oggetto (es. il sogno dentro il sogno nel cinema, il linguaggio che rimanda ad un altro livello di linguaggio nella letteratura). Nel lavoro musicale dell’ottetto, troviamo copiose sequenze armoniche che nel loro modificarsi ritornano a se stesse al tempo stesso rinnovandosi. L’intero spettro armonico sembra essere percorso interamente in senso circolare, seguito da un nuovo inizio.  L’eterno ritorno di un’origine sempre diversa. La concezione dello spazio è annullata nell’incedere fluttuante della musica che travolge gli argini e appunto si colloca nell’abisso degli astri.

 

Ci troviamo davanti ad un esempio di creazione musicale nel quale la tecnica diventa atto creativo e non è mai astrazione a se stessa, ma si fa struttura portante per sorreggere una costruzione verso l’Astratto. Per questo, il disco si ascolta tutto d’un fiato senza steve_lehmantralasciare nulla. A lungo si potrebbe analizzare la musica che scorre sezionandola di volta in volta e cogliendola nei suoi microaspetti. In sintesi, diciamo però che si tratta di una perfetta giustapposizione tra scrittura colta e funambolica improvvisazione solistica. Una ricchissima sezione ritmica (vibrafono, basso, batteria, tuba,stevelehman_GR_20140630165549 trombone) impiantata in maniera eccellente su cellule che si ripetono e si alternano e sovrappongono a strutture armoniche cangianti e folgoranti. Una sezione di fiati che a tratti all'unisono produce effetti di suono a cascata straordinari. La scarna elettronica del leader completa il quadro. L'iniziale fuga del terzo brano (Glass Enclosure Transcription) e il groove del sesto (Beyond all limits) i momenti di maggiore intensità.   

Sergio Spampinato

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