Migliora leggibilitàStampa
26 luglio 2013 , ,

Endless Boogie

LONG ISLAND

Uscita: 19 Febbraio 2013 - No Quarter

endless-boogie-long-islandNon saremo di certo i primi a presagire che questo “Long Island”  possa diventare disco dell’anno. Né  i primi che avranno notato un’ attinenza quasi perfetta tra il nome del gruppo e la musica che suona. La cosa importante è che gli Endless Boogie suonano un rock capace di far resuscitare i morti. Un sound brutale e infuocato, marcio e dal retrogusto  alcolico che vi risucchierà in una macchina inarrestabile che macina riff strazianti. Con 15 anni di musica alle spalle, e una manciata di album all’attivo, l’ultimo dei quali ” Full House Dead” , pubblicato nel 2010, i 4 musicisti di New York (Jesper Eklow, aka "The Governor" - guitar, Paul Major , aka "Top Dollar" - guitar and vocals, Mark Ohe, aka "Memories from Reno" - bass and Harry Druzd - drums ) sfornano un nuovo lavoro che affonda le sue radici nel blues rock più ruvido degli anni 70, anticipato da una tenebrosa e splendida copertina. Basterà imbattersi nei 13 minuti dell’iniziale The Savagist , registrata interamente in presa diretta, per rendersi conto che qui si fa sul serio. Una dichiarazione d’intenti che toglie ogni dubbio sulla formula musicale della band di Brooklyn.

 

Un boogie spaziale e ipnotico, filtrato da hard rock, psichedelia e garage, aggredisce l’ascoltatore con un turbine sonoro di chitarre elettriche capace di riportarvi indietro nel tempo, in una trascinante jam session che rivela la grandezza di una band  stranamente sconosciuta (non compaiono nemmeno su wikipedia). Man mano che il disco avanza vi imbatterete nel ritmo incessante di Taking Out The Trash, nel blues fangoso di The Artemus Ward,  nelle chitarre infernali di  Imprecations,  per poi ritrovarvi intrappolati nel sound poderoso di Occult Banker, nella sensualità di On Cryologye,  nella violenza di General Admission e nel finale ipnotico di The Montgomery Manuscript:  sarà dunqueENDLESS BOOGIE impossibile non pensare ai primi Canned Heat, agli Stooges, ai Creedence Clearwater Revival, ai Velvet Underground, ai Blue Cheer, ai Rolling Stones, agli ZZ Top e chissà a quant’ altri. In poche parole in questo “Endless Boogie” sembra esser racchiusa la sintesi perfetta del sound di fine anni ‘60 inizio ’70: vi conquisterà grazie ad una miscela esplosiva di rock grintoso e distorto, conturbante e viscerale, che si sviluppa feroce in un viaggio sonico ammaliante, propagantesi  lungo i sentieri  elettrici dei riff implacabili di Jasper Eklow e Paul Major.  Chapeau!

 

Voto: 9/10
Michele Passavanti

No Quarter  

 

Articoli correlati in Distorsioni Blogspot:

 

ENDLESS BOOGIE – Full House Head (2010, No Quarter)   pubblicato in origine l'8 novembre 2010


Audio

Video

Inizio pagina