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19 agosto 2012 ,

Obskuria

Burning Sea Of Green

2010 - World In Sound

obskuria# Consigliatissimo da DISTORSIONI

 

Obskuria è una sorta di supergruppo, formato da cinque musicisti provenienti da tre diversi paesi: Tom Brehm, chitarra, è americano e fin dal 1969  membro della band psichedelica Dragonwyck, la tedesca Sandra Disterhöft suona l’hammond, completano l’organico tre membri della band stoner peruviana La IraDeDios: Carlos Vidal al basso, Enrique de Vinatea alla batteria e Miguel Angel Burge alla chitarra, in questo loro secondo lavoro si sono aggiunte le voci di Mathias Schäuble e di Murielle Stadelmann che si alternano nei vari brani. Il progetto Obskuria privilegia decisamente la vena psichedelica dei musicisti che trovano come principale fonte di ispirazione soprattutto quei gruppi che fondevano ispirazione psichedelica e hard rock, dai Black Sabbath ai Led Zeppelin, dai Deep Purple agli Uriah Heep.

 

Rispetto al primo album uscito nel 2007 “Discovery Of Obskuria” in cui prevaleva la forma lunga della jam strumentale - la voce di Mathias Schäuble fu aggiunta successivamente - in questo secondo Burning Sea Of Green si privilegia la forma canzone, tranne che nell’ultimo brano da cui l’album prende il titolo, una cavalcata psichedelica lunga 13 minuti, forse la cosa più bella del disco, in cui elementi kraut, l’incalzare cupo delle percussioni e quello ossessivo del basso, space rock, le fughe dell’hammond, dark, la voce sepolcrale della Stadelmann (‘Farewell to the american dream drifting in the burning sea of green’), si fondono con chitarre fuzzy che esplodono in un acido crescendo finale.

 

Comunque tutto l’album si mantiene su un livello decisamente alto, fra citazioni zeppeliniane e del compianto maestro John Lord, atmosfere ondeggianti fra dark e space in una rilettura forse non originale della tradizione psichedelica, ma sicuramente di gradevolissimo impatto. Se apprezzate band come gli Oresund Space Collective o Samsara Blues Experiment e se fra i vostri amori ci sono Hawkwind, Pink Floyd e le band prima citate, non resterete certo delusi dagli Obskuria. Per ultimo segnalo almeno la cover di Black magic degli Stayer che si trasforma in uno psychogarage impreziosito dalla performance vocale di Murielle Stadelmann capace di mutare continuamente tonalità e timbro, fino a ricordare la grande Grace Slick. Il disco, come il precedente edito dalla tedesca World Of Sound, ha un bellissimo artwork curato dallo studio di design YLF di Wiesbaden che si apprezza in pieno nell’edizione in vinile, molto bella la stampa in edizione limitata in un brillante vinile verde.

 

Ignazio Gulotta

Obskuria:  "Burning Sea Of Green", 1 Gennaio  2010, World In Sound

 

Obskuria


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