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24 ottobre 2015 , ,

Dead Bouquet

AS FAR AS I KNOW

20 Ottobre 2014 - Seahorse Recordings

Italia   #consigliatodadistorsioni     

 

Cover-album-As-Far-As-I-KnowDead Bouquet sono un trio romano di alternative rock, di notevole impatto. Il loro “As Far As I Know”, album d’esordio del 2014 prodotto nientemeno che da Paul Kimble (Grant Lee Buffalo), e che vede sugli scudi Carlo Mazzoli, voce e chitarra acustica 12 corde, e Daniele Toti, basso e backing vocals, impressiona per la maturità espressiva.

Già la produzione di Kimble, e la collaborazione di un’altra personalità del calibro di Joe Gastwirt, coadiutore musicale di artisti mostruosi quali Neil Young, Bob Dylan, tra gli altri, dà il senso della pregnanza artistica dell’album in parola. Sin dall’esordio il disco suona accattivante: la voce è quella giusta, ispirata e venata da tassi adeguati di raucedine rock, la chitarra acustica virata in distorsione è garanzia di obliquità sonora rimarchevole (The Dam, Little Thing).

 

Pezzo di bravura autentica è rappresentata dalla nenia psichedelica di My Baby And I, mentre su un versante più cantautorale pare indirizzarsi la traccia di Curse. Con liquidi arpeggi di chitarra si apre la pista sonora di As Far As I Know, venata di impressioni folk di ottimo livello.

Dead-Bouquet1Lo stile ricorda da vicino quello dei leggendari 16 Horsepower, canzoni screziate da linee di acido folk-rock psichedelico, all’interno delle quali s’insinua una diabolica punta di desert-rock sulla falsariga degli indimenticabili Thin White Rope, e un brano quale Haven’t You Said It? ne è palese testimonianza.

Un album che fila via come un treno in corsa nei territori del folk-rock più autentico, snodandosi virtuosamente lungo le rimanenti tracce sonore. Tra tutte: A Night On A Red Sofa, Nobody’s Sky, Way Back Then, e la conclusiva Stories. Davvero un ottimo esordio per questi validissimi ragazzi.

 

Voto: 7.5/10
Rocco Sapuppo

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