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1 ottobre 2018 , ,

Otis Rush

Tutto il tuo amore

2018

7yMvjAJ                        1934 - 2018

 

Nato nel 1934 a Philadelphia, Otis Rush, all'inizio dei ‘50 si stabilì a Chicago, nel West Side, culla del blues elettrico, denominato anche Urban Blues, allora in piena espansione creativa. Fattosi un nome suonando in giro per locali, accumulando grande esperienza live, registrò il suo primo singolo I Can't Quit You Baby per la Cobra Records, supportato da Ike Turner e Jody Williams, n°.6 in Billboard. Nella stessa jam registrò anche All Your Love e Double Trouble. Solo da questi titoli si può capire il peso di Rush su tutta la musica rock blues, nera e bianca. In pieno periodo British Blues anni ’60 ad esempio il suo godfather John Mayall riprese in modo magistrale i suddetti tre brani con i Bluesbreakers in altrettanti suoi famosi album, così come Checking on My Baby, altro blues firmato Otis Rush.

 

Da qui si sviluppò una carriera leggendaria, che portò Otis Rush a suonare e registrare con musicisti del calibro di Albert King (come lui mancino ma con accordatura della 220px-All_Your_Love_single_coverchitarra da destrimano) e Mike Bloomfield. Produsse alcuni LP che sono un must del Chicago blues, da “Mourning in the Morning” a “Screamin' and Criyn'”, da “Cold Day in Hell”, a “Right Place Wrong Time” sino a vari live album come “Tops”, una serie di lavori eccellenti dove tutta la sua drammatica vena blues ebbe pieno compimento e libertà di espressione. Protagonista dei più importanti festival blues americani ed europei, dal Chicago Blues festival, a S.Francisco, da Montreux al North See Blues Festival. Negli ultimi anni subì un ictus che colpì parzialmente la sue capacità tecniche.

 

MI0002515609Nel 1999 vinse un Grammy Award. Nel 2016 la sua annunciata partecipazione al Chicago Blues Festival in Grant Park venne sospesa perchè non riusciva più a suonare la chitarra. L’abbiamo visto live all'inizio degli ‘80 al cinema Orfeo di Milano, fu una emozione indimenticabile. In questo inizio autunno 2018 è venuto a mancare uno degli ultimi esempi viventi di quel blues elettrico nato tra le fine dei ‘40 e l'inizio dei ‘50 in quel di Chicago, la Windy City, che influenzò tutta la storia del rock.  

 

Guido Sfondrini

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