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25 ottobre 2015

Jim Diamond

La struggente voce dei Ph.D

2015

Jim Diamond                        1951 - 2015

 

E' scomparso improvvisamente a Londra, l'8 ottobre 2015, all'età di sessantaquattro anni, Jim Diamond, cantante ed autore di origini scozzesi salito alla ribalta delle scene nella prima metà degli anni ottanta grazie alla realizzazione di alcuni singoli di successo con la formazione new wave Ph.D e di un fortunato album di debutto da solista.

Dopo una lunga gavetta artistica, che lo aveva portato in giro per il mondo con band pop-rock minori, Jim in tandem con il tastierista inglese Tony Hymas aveva scalato la vetta I won't let you down - Coverdelle classifiche di vendita di mezza Europa nel 1981 con I won't let you down, brano della sfumature synth-pop nel quale emergevano le sue indiscusse abilità canore caratterizzate da una timbrica acuta e struggente.

 

A due anni di distanza i Ph.D (acronimo delle iniziali dei cognomi dei fondatori originali della band Phillips-Hymas-Diamond) realizzarono un secondo album, “Is it safe ?”, che raccolse buoni consensi soprattutto grazie agli estratti I didn't know e Fifth of May. 

Decisamente superiore alle aspettative si rivelò l'impatto di Diamond con la propria carriera da solista: nel 1984 la hit-single I shouldn have known better conquistò le prime I should have known better - Coverpiazze nelle chart inglese, tedesche e australiane divenendo nel corso degli anni a seguire un vero e proprio manifesto del pop anni ottanta.

 

Nel proseguo della carriera artistica il vocalist di Glasgow non riuscì più a bissare queste imprese discografiche, seppur realizzando nuove apprezzabili opere I didn't know - Coverdiscografiche, l'ultima di queste, “City of soul”, distribuita nel 2011 dalla Camino Records. Da ricordare il suo lodevole impegno nel sociale che lo ha visto partecipe a svariate iniziative canore benefiche tra le quali You’ll never walk alone, in supporto alle famiglie degli spettatori morti nel 1985 nello stadio di Bradford e Let it be, i cui introiti furono destinati ai parenti delle vittime della tragedia navale nel porto belga di Zeebrugge.

 

Alessandro Freschi

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