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5 novembre 2017

George Young (Easybeats, Flash And The Pan)

L’Uomo di mezzanotte che camminava nella pioggia

2017

   Glasgow, 6/11/1946 – Sidney, 22/10/2017  images

 

A pensarci, quasi viene il capogiro: George Young ha impresso la sua firma in calce a tanti di quei successi che quasi non ci si crede. Come nella miglior tradizione, anche i fratelli Angus, George e Malcolm Young provenivano dalla Gran Bretagna (Scozia, per la precisione) e, proprio come i fratelli Gibb (i Bee Gees, ai quali si aggiungerà la purtroppo breve attività solista del minore, Andy), troveranno tutti successo, fama, soldi in Australia. George, il maggiore, si mette subito in evidenza quale chitarrista, bassista e compositore con la sixties band degli Easybeats, assurta a fama mondiale grazie a una hit della qualità di Friday On My Mind  (1966), poi ripresa alla grande anche da David Bowie su “Pin Ups” (1973), e in tempi più recenti biglietto da visita di Bruce Springsteen in occasione del suo tour in terra australiana, 2014.

 

106442249Friday On My Mind era stata scritta da George Young assieme ad Harry Vanda, il chitarrista olandese del gruppo con il quale aveva iniziato a percorrere nuove strade rispetto agli esordi, quando componeva assieme al cantante Steve Wright. Nel 1969, in seguito allo scioglimento della band, Young e Vanda, si concentrano sulla produzione, dimostrando un eclettismo che li porta dall’hard rock degli AC/DC (il gruppo dei fratelli di George, Angus e Malcolm, per i quali produrranno album multimilionari), fino alla disco  di John Paul Young (altro scozzese emigrato in terra australiana, ma solo omonimo, per il quale scriveranno e produrranno la celeberrima Love Is In The Air), passando per tutte le possibili declinazioni del pop “da classifica”.

 

Ma i due tornano anche “in proprio” sotto la sigla Flash And The Pan, con la quale pubblicheranno sei album tra il 1978 e il 1992, progetto d’impronta new wave/pop. Per dare un’idea della qualità di questa fase, basta ricordare qualche titolo: Walking In The maxresdefaultRain, Midnight Man, Waiting For A Train e Hey, St. Peter, tutti successi clamorosi, ai quali bisogna aggiungere quelli prodotti per Ray Burgess, William Shakespeare, The Angels, Cheetah, Rose Tattoo e lo stesso cantante della loro vecchia band, Steve Wright, senza dimenticare gli sfracelli provocati dalle uscite già menzionate, a nome AC/DC e John Paul Young. Quando se n’è andato, il 23 ottobre scorso, poteva ancora vantare un ritorno alla produzione della band dei suoi fratelli per “Stiff Upper Lip”, del 2000, il loro miglior album dai tempi di “Back In Black”, e qualcosa vorrà pur dire.   

 

Foto 2: The Easybeats (in Germania, 1967), da sinistra a destra: Stevie Wright, Harry Vanda, Dick Diamonde, Henry 'Snowy' Fleet, George Young.

Massimo Perolini

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