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13 agosto 2015 ,

Giancarlo Golzi

L’importanza di esserci sempre

2015

golzi                             1952 - 2015

 

Giancarlo Golzi nasce nel 1952 a Sanremo e sul finire degli anni sessanta è già dietro i tamburi del gruppo sanremese La Quinta Strada proponendo cover di artisti internazionali. E’ il vento del rock progressivo proveniente da oltremanica che raggiungendo la Liguria con le sue folate scompiglia capelli e bacchette del giovane batterista che insieme ad Alberto Moreno (tastiere), Enzo Merogno, (chitarre), Stefano “Lupo” Galifi (voce) e Leonardo Lagorio (fiati) partecipa alla nutrita schiera musicale della scuola ligure del prog italico fondando nel 1971 il Museo Rosenbach.

 

Museo Rosenbach fotoBisogna aspettare il 1973 per vedere la pubblicazione dell’ottimo e bistrattato album  "Zarathustra" che non avrà vita facile e porterà allo scioglimento del gruppo. L’opera rock, ispirata alla filosofia di Nietzsche è infatti osteggiata dal pubblico e dalla critica di sinistra che ravvisa, probabilmente in malafede, un’apologia fascistoide purtroppo accentuata da un’infelice e inopportuna foto di Mussolini nel collage che forma l’immagine di copertina.

 

Ma il vento del progressive che soffia in Liguria colpisce centinaia di altri musicisti, tra questi vi sono il chitarrista Carlo Marrale, il tastierista Piero Cassano, il bassista Aldo Museo Rosenbach CoverStellita, e il batterista Renzo “Pucci” Cochis, quartetto di prog rock denominato Jet (o J. E. T. come a volte si firmavano) con all’attivo un unico e rarissimo album dal titolo "Fede, Speranza e Carità". La storia si ripete: quell’album non ottiene il successo sperato, il gruppo si sfalda, Giancarlo Golzi subentra a Renzo Cochis alla batteria, si inserisce una voce femminile che si chiama Antonella Ruggiero e nel 1975 nascono i Matia Bazar. Il prog degli esordi viene dimenticato e il nuovo gruppo, che vede Golzi impegnato alle bacchette e come autore di molti brani del quintetto, inizia una vertiginosa scalata al successo commerciale con milioni di copie di dischi vendute.

 

Autori di una musica leggera non becera ma sempre di ottima qualità nel suo genere sofisticato che nei vari periodi della carriera, giungendo fino a oggi, ha Matia Bazartoccato contaminazioni di pop elettronico, canzone d’autore, flirt neoromantici e struggenti ballate, i Matia Bazar, nel corso del tempo hanno cambiato quasi tutti i loro musicisti fermo restando il solo Giancarlo Golzi come membro storico, fondatore del gruppo e sempre presente in tutti i concerti e in tutte le incisioni. Parallelamente nel Barbarica Cover2000 grazie al revival del prog italiano rinasce il Museo Rosenbach con i soli Golzi e Moreno della formazione originale; pubblicano l’album "Exit", e poi, dopo una pausa decennale il gruppo pubblica "Barbarica" nel 2013, proseguendo ancora fino al 2014 con la riproposta di "Zarathustra" in un doppio album registrato dal vivo a Tokyo davanti a migliaia di spettatori entusiasti.

 

Giancarlo Golzi ha vinto premi importanti come miglior paroliere, come traduttore di canzoni in francese, è stato direttore artistico di rilevanti manifestazioni musicali e ancora giancarlo-golzi2299292solo pochi giorni fa, l’otto agosto, ha suonato il suo ultimo concerto a Salerno con i Matia Bazar. Una morte improvvisa e inaspettata l’ha strappato alla vita e a quei due gruppi, musicalmente antitetici, che nei numerosi rimpasti che entrambi hanno avuto l’hanno sempre visto immancabile motore ritmico e sempre presente.

Pupi Bracali

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