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3 aprile 2017 , ,

Fausto Mesolella

Il viaggiatore con la chitarra

2017

    Mesolella foto 2                         1953 - 2017

 

Il nome di Fausto Mesolella, raffinato chitarrista, e non solo, non dirà moltissimo agli ascoltatori più legati alla musica italiana più radiofonica e commerciale nonostante qualche incursione mainstream assolutamente di rilievo quando come membro degli Avion Travel (già Piccola Orchestra Avion Travel) vince il premio della critica al Festival di Sanremo del 1998 con la canzone Dormi e sogna, poi nell’album “Cirano”, per il miglior arrangiamento e quello come miglior canzone, ripetendosi due anni dopo vincendo la 50ª edizione della notissima kermesse festivaliera con il brano Sentimento che si guadagna anche il premio come miglior arrangiamento. Rimanendo nella ben conosciuta cittadina ligure il nome di Fausto Mesolella lo ritroviamo ancora facendo un salto indietro temporale nel 1981 come arrangiatore del brano in concorso Mille volte ti amo del cantante Umberto Napolitano e nel 1987 quando sempre con gli Avion Travel vince Sanremo Rock, costola rockettara della ben più conosciuta rassegna sanremese.

 

fausto_mesolella_degli_avion_travelMa di salti indietro nel tempo dobbiamo farne un altro ancora più lontano per scoprire che il chitarrista campano nato a Caserta nel 1953, fin dal 1968 bazzicava gli ambienti del professionismo musicale suonando e componendo con i diversi gruppi dei quali aveva fatto parte: Condor, Coronilla Varia, La prima Pagina e i Mediterranea con i quali incide nel 1978 l’album “Ecce Rock” misteriosamente pubblicato solo in Giappone. E se è con gli Avion Travel, con i quali pubblica una quindicina di validissimi album dal 1987 al 2017, che il suo nome esce dall’anonimato, le sue attività meno evidenti -produttore, compositore, arrangiatore- sono continue e instancabili. In queste diverse vesti collabora, tra gli altri, con Nada, Alessandro Bonomo, Giorgio Conte, Patrizia Laquidaria, Andrea Bocelli, Fiorella Mannoia, Tricarico, Gianna Nannini, Giua, Rita Marcotulli, Raiz, Alessandro Mannarino, Samuele Bersani e Gianmaria Testa.

 

Nada-e-Fausto-Mesolella-ostuniAnche le sue incursioni nel mondo del cinema e del teatro sono diverse e degne di nota; tra queste lo spettacolo del 1996 con gli Avion Travel e Fabrizio Bentivoglio “La guerra vista dalla luna” e il film “Lascia perdere Johnny”, ispirato da alcune spassose peripezie di inizi carriera dello stesso Mesolella raccontate a Bentivoglio, regista del film del quale il chitarrista compone le musiche vincendo un Ciak D’Oro, il Premio Morricone, e ricevendo una nomination ai David di Donatello 2008. Nel 2012 pubblica il suo primo album di chitarra solista “Suonerò fino a farti fiorire” al quale seguiranno “Live in Mesolella cover albumAlcatraz” del 2013, “Dago Red” con Raiz degli Almamegretta nel 2014 e il recente “Canto Stefano” (2016) dove musica e interpreta alcune poesie dello scrittore Stefano Benni. Un primo infarto che lo coglie alcuni anni fa è il tenebroso segnale che anticipa quello che il 30 marzo 2017 metterà fine alla sua vita e a una carriera ricca di importantissimi riconoscimenti e di assoluta brillantezza, che anche se spesso svolta dietro le quinte ha segnato grandi momenti della musica italiana più colta e raffinata. 

 

Maurizio Pupi Bracali

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