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15 dicembre 2015

John Trudell

Il ‘poeta’ dei nativi americani

2015

MI0001457792                                 1946 - 2015

 

E' morto un artista, un songwriter, un attore, un combattente a vita per i diritti civili e la difesa di una minoranza (quella degli indiani nativi americani Santee Sioux, cui apparteneva), è morto un poeta. Come vaticinò Alberto Moravia all'indomani dell'assassinio di Pierpaolo Pasolini: "Abbiamo perso un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto dentro un secolo. Il poeta dovrebbe esser sacro". 

 

Ma a John Trudell questa sacralità non è stata mai riconosciuta in vita. Anzi la sua esistenza fu profondamente marchiata da una ferita senza possibilità di cure, nel 1979: l'incendio (al 90 % doloso, e vile ritorsione del suo coraggioso impegno civile) della sua casa nella riserva indiana Soshone del Nevada, che causò la distruzione della sua famiglia: una moglie incinta, tre figli e la madre. A lenire e sublimare miin un certo senso questo evento devastante nel 1983 nella vita di Trudell arriva Jackson Browne che lo convince a mettere in musica le sue poesie e a creare delle songs. E al 1983 risale il primissimo lavoro "Tribal Voice" (Effective) che rivela subito quella sua particolare e carismatica predilezione ad esprimersi per 'spoken word', con sullo sfondo le musiche iniziatiche ataviche dei nativi americani suoi consanguinei. Un'attitudine che caratterizzerà tutto i suoi album in studio degli anni successivi, anche dopo la svolta rock degli anni '90.

 

Una ricerca di purezza espressiva folk e di recupero delle proprie radici che ha pochi pari nella storia della musica del XX° secolo, con in primo piano una mirabile collaborazione MI0001388709con il chitarrista Jesse Ed Davis ("Heart Jump Bouquet", 1987, Effective), morto nel 1988. La notorietà internazionale arriverà però solo alcuni album dopo, nel 1992, con il notevole "Aka Grafitti Man" (nel 1986 era già uscito "Original A.K.A. Graffiti Man", che Bob Dylan aveva designato 'album dell'anno') cui seguiranno altre ottime prove come "Johnny Damas and Me" (1994, Rikodisc) e "Blue Indians" (1999, Americana Music Association). L'ultimo lavoro, "Wazi's Dream", come John Trudell & Bad Dog è uscito pochi mesi prima della morte, il 28 Luglio 2015.

 

John Trudell è morto di cancro a 69 anni, l'8 Dicembre 2015. Appena l'anno scorso, il 4 Ottobre 2014 gli era stato assegnato un sacrosanto Premio Tenco nell'ambito della rassegna Resistenze con questa motivazione:

517bkptUzxL._SS280'Portate il mio cuore a Wounded Knee', recita un celebre libro che rievoca il massacro di nativi americani del 1890. Portatelo perché vi morì il sogno di un popolo. Alcuni continuano a rinnovare il ricordo di quella morte. Perché una parte di quel popolo possa mantenere ancora qualche forma di vita. Tra questi infaticabili testimoni c’è un poeta e cantautore che si chiama John Trudell, il quale ha tragicamente conosciuto, in prima persona, la propria Wounded Knee. Portiamo il Premio Tenco a lui. A lui che, proprio  a Wounded Knee, continua a portare il cuore di tanta gente.”

 

 

John Trudell al Premio Tenco 2014 Resistenze

Pasquale Wally Boffoli

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