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23 aprile 2016 , , , ,

Prince

Il geniale folletto di Minneapolis

2016

 prince                             1958 - 2016                                            

 

A soli 57 anni se ne è andato, il 21 Aprile 2016, Roger Nelson da Minneapolis, altrimenti noto come Prince o come “The Artist Formerly Known As Prince”, quando decise di sostituire il proprio nome d’arte con un simbolo che mescolava il maschile e il femminile.

Le cronache comunicano come recentemente fosse stato ricoverato in ospedale, dopo aver dovuto far effettuare un atterraggio d’emergenza al proprio aereo personale, per misteriosi sintomi influenzali; salvo poi, il giorno dopo, farsi fotografare in bicicletta in giro per Minneapolis e organizzare un dance party notturno nel suo studio di registrazione di Paisley Park. È stata la sua ultima apparizione in pubblico, la mattina dopo è stato trovato morto in un ascensore.

 

Le circostanze del decesso non sono ancora note, voci di overdose iniziano a circolare, purtroppo. Comunque sia, l’autopsia dovrebbe chiarirne le effettive cause, ma nulla ci riporterà indietro un musicista proteiforme, baciato da un’ispirazione a volte geniale, altre bizzarra, ma indiscutibile nella capacità di maneggiare il funk rimescolandolo con il rock, il soul, l’hip-hop, qualche spruzzata di jazz e di psichedelia.

Reports state US Musician Prince has diedEra anche un dotato strumentista, padroneggiava chitarra, basso, percussioni e tastiere con maestria, ma amava circondarsi di musicisti, con particolare riguardo per quelle di sesso femminile, di vaglia, ed un formidabile performer, un animale da palco, fantastico nel giocare con gli stereotipi sessuali e razziali. Ha siglato capitoli esaltanti nella storia della 'black music', rinnovandola, la sua impronta vi rimarrà impressa indelebile!   (L.S.)

 

Prince ha avuto una carriera lunghissima, iniziata in sordina a fine anni ’70 con il lavoro "For You", ed esplosa prima con il quinto notevolissimo album del 1982 "1999", quindi a livelli planetari con il capolavoro “Purple Rain” e l’omonimo film, entrambi del 1984, due successi strabilianti a cui seguì un periodo sempre alla ribalta. Imperdibili nella sua ricca discografia -tra gli altri- il versatile doppio album "Sign 'O' The Times" (1984), "Around The World In A Day" MI0000033912(Prince & the Revolution, 1985), "Graffiti Bridge" (1990), "The Love Symbol Album" (Prince & the New Power Generation, 1992), "Emancipation" (1996). 

 

E' in album come questi che va rintracciato il meglio dell'eclettismo e della genialità compositiva ed interpretativa del folletto di Minneapolis, anche se per i più, che non hanno mai avuto (e non hanno) voglia di approfondire, il suo nome probabilmente rimarrà soprattutto legato a hits più commerciali e mainstream come la suddetta Purple Rain, l'accattivante Pop Life (1985), o la celeberrima ultraplanetaria Kiss (1986, "Parade"). I suoi ultimi lavori in studio da ricordare sono "Art Official Age" (2014) ed i due "HITnRUN: Phase One" e "HITnRUN: Phase One" (2015)   (P.W.B.)

 

artLa sua attività si è snodata con alti e bassi: non era un personaggio facile da gestire e le sue vicissitudini discografiche ne sono testimoni.

Tuttavia è difficile trovare, tra gli appassionati di musica, qualcuno che, al di là dei gusti, non abbia nutrito stima nei suoi confronti. Ed è probabilmente questo il miglior epitaffio che gli possiamo dedicare: il suo carisma, la sua poliedricità, il suo modo di essere “personaggio” mancheranno, almeno un po’, a tutti.  (L.S.)

 

 

Luca Sanna - Pasquale Wally Boffoli

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