Migliora leggibilitàStampa
30 agosto 2014

Glenn Cornick

Un grande musicista

2014

GlennCornickTbirdII                           1947 - 2014

 

Scrive Ian Anderson, il 29 Agosto 2014 sul sito ufficiale dei Jethro Tull:

“Apprendiamo oggi con molta tristezza la notizia della morte di Glenn Cornick, bassista dei Jethro Tull dagli inizi della band nel 1968 fino al 1970. Naturalmente aveva anche suonato con la John Evan Band per tutto il 1967 e quindi il suo contributo alla transizione geografica da Blackpool a Londra e nella scena musicale professionista è stato considerevole. Glenn era un uomo molto affabile e pronto ad aiutare tutti, specialmente i colleghi musicisti. Sempre allegro, ha apportato alle esibizioni dei Tull degli inizi una vivace spacconeria sia come presenza sia come musicista. La sua esperienza con i gruppi beat dell’Inghilterra del nord, e la sua vasta conoscenza della musica sono state sempre utili nel determinare gli arrangiamenti dei primi Tull. Durante gli anni seguenti, Glenn ha continuato a suonare in varie formazioni ed è apparso frequentemente come ospite agli incontri dei fan dei Jethro Tull, dove partecipava con entusiasmo per riaccendere i momenti musicali del primo repertorio. Ci mancherà immensamente e porgiamo le nostre condoglianze alla moglie Brigitte e ai figli". (*)

 

glenn2Glenn Cornick immortalò il suo stile bassistico eclettico (la carismatica linea jazzy di Bouree nell'album Stand Up, quelle blues rock vigorose e sofisticate in This Was e Stand Up rimangono negli annali della storia rock come tra le più originali) e poderoso nei primi tre album capolavoro di Jethro Tull, "This Was" (1968), "Stand Up", "Benefit", partecipando alle session di registrazione di "Aqualung" (1971), lavoro in cui subentrò Jeffrey Hammond-Hammond alla chitarra basso nella band di Ian Anderson. Formò subito dopo una propria band, Wild Turkey, con la quale incise due album nel 1971-1972, ed un terzo - alla reunion - nel 2006. Negli anni '70 mise anche un gruppo, Paris, con Bob Welch dei Fletwood  Mac.  

 

(*) Traduzione di Rachele Cinarelli

 

Pasquale Wally Boffoli

Video

Inizio pagina