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12 giugno 2015 ,

Ornette Coleman

Avanguardia ed eclettismo

2015

coleman10                        1930 - 2015

 

Ornette Coleman, semplicemente un gigante della musica del '900, un musicista che ha avuto un'enorme influenza nella storia della musica, se ne è andato col suo sax per un arresto cardiaco. Era nato a Fort Worth in Texas nel pieno della grande depressione. Coleman ci ha lasciato una discografia imponente e strepitosa, ma anche molto controversa. Almeno due suoi album vanno ricordati per l'enorme ruolo che hanno avuto sul jazz d'avanguardia, “The Shape of Jazz to Come” del 1959  e “Free Jazz. A Collective Improvisation”, il disco uscito nel 1960 e che darà il nome all'omonima corrente stilistica.

 

Da lì in avanti la carriera di Coleman è proseguita in un continuo lavoro di sperimentazione, collaborando con musicisti di estrazione musicale molto diversa, dal colemanchitarrista James Blood Ulmer a Jerrry Garcia, a Lou Reed, ai Master Musicians of Joujouka. Nel 2006 riceverà il Premio Pulitzer per la musica per “Sound Grammar”. Una citazione dal libro “Storia del jazz” di Ted Gioia che fa capire quanto poliedrica, inquieta, importante sia stata la sua figura: «Ornette l'altista? Ornette il trombettista? Ornette il violinista? Ornette il compositore “serio”? Ornette l'esploratore della world music? Ornette il tradizionalista del jazz? Ornette il teorico dell'armolodia? Era tutto questo e anche di più»

 

Ignazio Gulotta

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