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5 novembre 2017 , ,

Muhal Richard Abrams

Artefice e co-fondatore dell’AACM

2017

    Muhal Richard Abrams                     1930 - 2017

 

Il pianista e compositore Muhal Richard Abrams ci ha lasciati nella sua casa di Manhattan, NY, domenica 29 ottobre scorso, all'età di 87 anni. Non si conoscono le cause del decesso: la figlia Richarda svela che sino all'ultimo ha condiviso ogni istante di vita lavorando. Artefice e co-fondatore nel 1965 dell'AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians), soggetto centrale nella storia musicale e culturale nera degli anni sessanta, Abrams «ha sempre amato l'arte e la musica»; ma non solo: «riconoscere le proprie radici» è stata la motivazione e la ragione della propria vicenda artistica e umana; la sopravvivenza culturale nera come una questione di vita. Richard Louis Abrams (Chicago, IL, 19 settembre 1930) ha vissuto l'infanzia nel South Side Chicago, secondo di nove figli; dopo aver frequentato il Musical College (1947-51), studia da autodidatta; ottiene i primi ingaggi con artisti impegnati nei club di Chicago (Sonny Rollins, Miles Davis, Dexter Gordon, Zoot Sims, Johnny Griffin, Roland Kirk); nel 1955, si distingue come sideman nel gruppo Modern Jazz Two + 3 (di ispirazione hard-bop); prime tournée con il sassofonista Eddie Harris.

 

Nel 1961/62 crea la Experimental Band, una larga formazione connotata da innovative radicalità, che ispira l’AACM (con il batterista Steve McCall, il trombettista Phil Cohran e il pianista Jodie Christian)  che si affranca dalle logiche del business imperante nei club, attratti dalle sirene del mainstream jazz di grana grossa. Protagonista della scena artistica Muhal_Richard_Abrams_06N4656di Windy City [Chicago] approda in Europa molto dopo i suoi sodali Anthony Braxton, Joseph Jarman, Roscoe Mitchell, Steve McCall (Art Ensemble of Chicago), di casa a Parigi già dalla fine degli anni sessanta. Nel 1967, ha assunto il nome Muhal, quale pieno riconoscimento delle proprie radici culturali. A partire dal 1977 divide la propria attività fra Chicago, New York (dove partecipa da protagonista al movimento Loft Jazz) e i festival o i club europei. 

 

Oltre al pianoforte, suona il clarinetto, l’oboe, il violoncello, gli strumenti a percussione, il sintetizzatore. Incide con l’Art Ensemble of Chicago, Anthony Braxton, la Creative Construction Company (Leroy Jenkins, Braxton, Leo Smith, Richard Davis, Steve McCall), Marion Brown, Joseph Jarman, Chico Freeman, Robin Kenyatta, Barry Altschul, George Lewis, Roscoe Mitchell; significativa, tra le altre, la sua collaborazione con l'etichetta italiana Black Saint/Soul Note (1976-97) [vedi discografia]. L'ultimo disco al quale ha partecipato è l'eccellente “Made in Chicago” (ECM, 2015, un live del 29 agosto 2013) con i sassofonisti Roscoe Mitchell e Henry Threadgill, il bassista Larry Gray e il batterista Jack DeJohnette.

 

muhal chicagotribuneIspiratore della musica dei diversi gruppi e solisti provenienti dall’AACM, Abrams ha dichiarato: «Noi possiamo suonare ogni cosa perché ascoltiamo ogni cosa...ma siamo degli improvvisatori». La sua opera è ampia e ramificata, suddivisa in forme e formule variegate, che vanno dal piano solo alla big band, con riferimenti quali Scott Joplin (il ragtime), Messiaen, la Scuola di Vienna (il '900 di Schönberg, Berg, Webern), la sua cifra stilistica è ricca di silenzi e di fondali sonori ampi, colorati da forti tinte free, con velati accenni bebop (da Monk a Bud Powell). La sua grandezza forse potrà essere pienamente svelata solo ora, accanto a figure come Sun Ra o Cecil Taylor: Muhal Richard Abrams, l'artista dell'avanguardia che non ha mai accettato il termine jazz come definizione della sua musica. 

 

Ascolta  "Levels and Degrees of Light" 

                 Young at Heart/Wise in Time  

                 Blu Blu Blu  

 

Luciano Viotto

Muhal Richard Abrams    Social

 

Discografia selezionata (leader)

Levels and Degrees of Light  (Delmark, 1967)

Young at Heart/Wise in Time  (Delmark, 1969)

Things to Come from Those Now Gone  (Delmark, 1975)

Afrisong  (India Navigation/ Whynot, 1975)

Sightsong  (Black Saint, 1977)

1-OQA+19 (Black Saint, 1977)

Lifea Blinec  (Novus, 1978)

Spiral Live at Montreux 1978 (Novus, 1978)

Spihumonesty (Black Saint, 1979)

Mama and Daddy (Black Saint, 1980)

Duet  (with Amina Claudine Myers, Black Saint, 1981)

Blues Forever  (Black Saint, 1982)

Rejoicing with the Light  (Black Saint, 1983)

View from Within (Black Saint, 1985)

Roots of Blue  (with Cecil McBee, RPR, 1986)

Colors in Thirty-Third (Black Saint, 1987)

The Hearinga Suite  (Black Saint, 1989)

Blu Blu Blu (Black Saint, 1991)

Family Talk (Black Saint, 1993)

Think All, Focus One (Black Saint, 1995)

One Line, Two Views (New World, 1996)

Song for All  (Black Saint, 1997)

The Open Air Meeting (live, with Marty Ehrlich,New World, 1997)

The Visibility of Thought  (Chesky, 2001)

Streaming  (with George Lewis, Pi Recording, 2005)

Vision Towards Essence (Live, Pi Recording, 2007)

Spectrum (with Roscoe Mitchell, Mutable, 2010)


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