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19 marzo 2015 , , ,

Andy Fraser

Big Bass Man

2015

frasier-02                              1952 - 2015  

 

Un talento precocissimo vede il londinese di origini scozzesi Andrew McLan Fraser suonare il pianoforte fin dall’età di cinque anni. Poi è la chitarra, dopo i dodici anni, che lo vede innamorarsi delle sonorità legate al blues ascoltato alla radio e su vecchi dischi di famiglia. Un amore, il blues, che sfocerà nei primi tentativi di mettersi in mostra nel mondo della musica.  Il classico colpo di fortuna, che a volte capita a chi è predestinato, vede il giovane Andy Fraser avere per amico e compagno di banco un ragazzino che si chiama Korner di cognome. 

 

Quel cognome è tutto un programma, l’amico lo presenta a suo padre Alexis, figura che non ha invece bisogno di presentazioni per chi bazzica il mondo del British Blues che dopo aver ascoltato il quindicenne Andy lo raccomanda a un altro padre del blues inglese, John Mayall, che lo assume, nonostante la tenera età, come bassista nei seminali e imprescindibili Bluesbreakers. La permanenza dura poco al punto che Andy Andy Fraser nei Bluesbreakers (2 da destra)Fraser ha soltanto sedici anni quando insieme a Paul Rodgers (voce), Paul Kossoff (chitarra) e Simon Kirke alla batteria forma i Free (nome scelto da Alexis Korner). Andy Faser insieme ai Free pubblica il primo e migliore album del gruppo “Tons of Sobs” nel 1968. Andy Fraser suonerà nei Free ancora negli album: “Free”(1969), “Fire and Water” del 1970 contribuendo tra l'altro alla composizione di All right now, hit universale che farà conoscere il nome Free in tutto il mondo. 

 

tons of sobsAndy Fraser suonerà nei Free ancora negli album: “Free (1969), “Fire and Water” del 1970 contribuendo tra l'altro alla composizione di All right now, hit universale che farà conoscere il nome Free in tutto il mondo. Memorabile il suo stile bassistico corposo e metronomico, un marchio andyfraserFreebanddi fabbrica destinato a restare negli annali dell'hard rock. Per capire sino in fondo quanto fosse geniale e creativo si ascolti - oltre alla famosa linea melodica di basso che marchia a fuoco l'hit All right Now - il vibrante lungo solo contenuto nel brano Mr.Big, sull'album Fire and Water. In “Highway", ancora del 1970, oltre a suonare il suo famoso basso Gibson EB3  torna al vecchio amore, il pianoforte, e lo troviamo ancora nell’album registrato in concerto nel 1971 “Free Live”. Dopo l’esperienza Free, Andy Fraser tenterà altre dignitose strade musicali: Sharks, con il grande Chris Spedding alla chitarra, Andy Fraser Band (un album omonimo nel 1975) e Toby, ma senza mai bissare il successo irripetibile di All right now. 

 

andyBassista prodigioso ma poco appariscente ed artista dignitosamente omosessuale, Andy Fraser resta un personaggio cardine di quel movimento che riuscì a cavalcare le onde del blues d’oltremanica sposandole con le sonorità più hard del nascente rock degli anni settanta. Vivrà poi  nelle successive decadi la parabola di luci e andyombre di album più leggeri e commerciali nelle vesti di songwriter e cantante ("Fine, Fine Line" 1984, "Naked... and Finally Free" 2005) e di altre proposte musicali di buon livello ma senza trascendenza, sino al terzo millennio di "On Assignment" (2012). Firmerà anche molti brani interpretati da vari artisti. Sempre nel 2012 esce la sua autobiografia  "All Right Now... Life, Death and Life Again". Come come fu precoce il suo talento, così è stata la sua morte, dovuta ad un tumore coadiuvato dalle complicanze della sieropositività all’aids, a soli sessantadue anni.

 

Maurizio Pupi Bracali - Pasquale Wally Boffoli

 foto 2: Andy Fraser (secondo da destra) nei Bluesbreakers di John Mayall

 

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