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27 aprile 2017 ,

Angelina Yershova

RESONANCE NIGHT

3 febbraio 2017 - Twin Paradox Records

Il nome di Angelina Yershova non è forse tra i più conosciuti nell'ambito della sperimentazione elettroacustica, ma la pianista e compositrice originaria del Kazakistan ha già alle spalle tre album, usciti per la sua etichetta Twin Paradox, e una cospicua esperienza live in diversi festival internazionali, oltreché alcune collaborazioni che l'hanno vista impegnata in ambiti apparentemente distanti tra loro come rock e techno. I suoi studi di musica elettronica presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma l'hanno poi portata a lavorare assieme a personalità come quella di Mario Bertoncini, che ricordiamo anche come cofondatore dell'associazione Nuova Consonanza. In questo suo nuovo lavoro la Yershova combina il lirismo del suo stile pianistico con la destrutturazione e ricomposizione della propria performance attraverso tecniche di sintesi e di processamento elettronico, tra le quali anche l'utilizzo di granulazioni dal chiaro carattere glitch.

 

Il pianoforte viene abbracciato come strumento nella sua totalità, senza omettere i rumori provenienti dai pedali e dai martelletti che, anzi, vengono campionati e messi in loop come parte integrante della struttura ritmica, mentre, sotto l'aspetto armonico, particolare importanza assumono le risonanze che vengono accentuate e rielaborate diventando dei veri e propri drones. Per quanto riguarda lo stile delle composizioni, se alcuni brani potrebbero essere accostati a certa ambient inquieta ed altri lasciano invece più spazio a dei momenti quasi solisti, altri ancora posseggono caratteristiche ritmiche e timbriche che ci lasciano immaginare come Angelina Yershova abbia attinto da un vasto background musicale. Ad esempio in episodi come Resonance Train, Resonance Night e Anarchic Piano non sembra affatto fuori luogo l'accostamento alla minimal techno acustica di Brandt Brauer Frick Ensamble. E ancora, in Sweet Glissando troviamo tracce di un hip hop in bilico tra l'abstract più elettronico e la west coast di Dr. Dre. In definitiva, Resonance Night metabolizza stili e linguaggi in un corpo unico ponendosi in una terra di confine difficile da definire ma nel quale Angelina Yershova riesce a coniugare la sperimentazione con un appeal non indifferente.

Aldo De Sanctis

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