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27 agosto 2013

Fanfara Tirana & Transglobal Underground

KABATRONICS

2013 - World Villane

fanfara tiranaStrane coppie si formano nella musica di oggi, musiche, tradizioni, generi diversi si mescolano per scoprire vie espressive e sonorità nuove. Questa volta tocca addirittura ad alcuni membri della banda militare dell’esercito albanese che sotto il nome di Fanfara Tirana sono soliti suonare a matrimoni e feste private, quando naturalmente non sono impegnati nella loro attività ufficiale e del gruppo di trance world inglese dei Transglobal Underground. Il risultato è una band di ben 16 elementi, con nove impegnati ai fiati, sax, clarinetti, trombe, poi percussioni, basso, chitarre, keyboards e strumenti presi dalle varie tradizioni delle musiche del mondo, ma con particolare predilezione per quella indiana. Anche il canto vede l’incontro fra due stili e tradizioni diverse, quella della tradizione albanese di Niko, esponente famosissimo della tradizione folk albanese, e quella black di Tuup. Con sapienza ai brani più scatenati e ritmici, quelli al cui ritmo non si può resistere, sono alternati altri più lenti e malinconici, così come oltre a canzoni inedite, vengono riproposte altre del repertorio della Fanfara Tirana, ovviamente con nuovi arrangiamenti, e brani tradizionali; concludono il disco due remix uno di “No Guns For Wedding” e l’altro di “Three Beauties” di Dr. Das degli Asian Dub Foundation. La fusione di elementi e tradizioni diverse sono un tratto distintivo del percorso musicale dei Transglobal Underground che dall’iniziale interesse verso il Medio Oriente si sono poi orientati verso l’India e il centro Europa. Anche stavolta il risultato è un sound scintillante e estremamente divertente e coinvolgente in cui la componente balcanica è sicuramente quella prevalente, in particolare nei brani iniziali, ma produce poi strani cortocircuiti in brani come Shtoyzovalle con l’hip  hop e sinuose sonorità indiane che serpeggiano qui e là soprattutto nelle canzoni più sommesse e malinconiche. Allora non resta altro che farci coinvolgere nella festa barocca e travolgente di questa strana coppia anglo-albanese.

 

Ignazio Gulotta

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