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24 giugno 2018 ,

MinimAnimalist

W.O.K.

13 aprile 2018 - Autoproduzione

Sorvolando sull’eccessiva non ortodossia dei due ragazzi minimanimalisti che ci hanno inviato la copia di un CD duplicato con il titolo scritto a penna, Davide Bianco (chitarre) e Fabio Cazzetta (batteria e voce) dicono di suonare stoner e in parte è vero, ma il melodico canto in italiano sulla base strumentale pesante ottiene un effetto straniante che riconduce più a certe cose del prog italiano degli anni settanta che a modernismi odierni. Non male quando entra in scena la lap steel (Wok, Maglione) ma sono momenti brevi in un album poco significativo tra brani cantati con testi non esaltanti e strumentali non particolarmente ficcanti quali Efelante, Giuda, o Disturbo tripolare che tenta persino la strada del math rock senza trovare le giuste geometrie e con spigoli troppo arrotondati. Hai già vinto, come si può e soprattutto Mi buttavo sono invece esempi, forse inconsapevoli, di quel rock italiano settantino che avrebbe sicuramente fatto inserire il duo nel calderone del prog italico, magari accanto a chi suonava a quell’epoca pesante (Il rovescio della medaglia), ma senza raggiungerne gli stessi risultati.

Maurizio Pupi Bracali

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