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9 febbraio 2017 ,

Alessio Franchini e Il Circolo dei Baccanali

TUTTO PUÒ CAMBIARE IN UN ATTIMO

20 gennaio 2017 - Seahorse Recordings-Audioglobe

Chitarra acustica, basso e batteria, una strumentazione essenziale, ma sufficiente all'esordiente musicista livornese Alessio Franchini per dare alle stampe questo “Tutto può cambiare in un attimo”, titolo che è esplicativo del senso di gran parte delle storie raccontate: la vita è una continua sorpresa, non possiamo sapere cosa abbia in serbo per noi, perché, come dice il poeta «di doman non c'è certezza». Quello di Franchini è un rock d'autore nato sotto la stella di Jeff Buckley, artista per il quale nutre grandissima ammirazione e al quale ha dedicato diversi concerti, ha così avuto modo di conoscere il chitarrista e produttore americano Gary Lucas che con l'autore di “Grace” ha collaborato e suonato. Nel disco Lucas suona magnificamente la chitarra per le atmosfere country di Espire Days, unico brano in inglese dell'album e uno dei più riusciti.

 

Oltre a quella citata le tracce migliori dell'album sono l'iniziale Riflettere, intensa e grintosa, la bluesy L'amore da avere con sé, l'inquieta e rabbiosa Pecora nera e soprattutto Un solo respiro al suo fianco, un bel brano strumentale dalle atmosfere sognanti e ovattate con in evidenza un ottimo fingerpicking. Quel che invece non convince pienamente nell'album è a volte l'uso della voce, infatti il modo in cui la usa Franchini, sul modello del grande Jeff Buckley, non sempre è riuscito. Perché? Perché talvolta si fa prendere la mano, colpa della tipica esuberanza livornese?, così eccede, va sopra le righe, usa toni troppo alti e urlati, mentre a nostro modesto parere i risultati migliori li raggiunge quando usa toni più misurati che valorizzano anche la sua tecnica e il suo stile chitarristico, come per esempio nella prima parte del brano Il regalo.

Ignazio Gulotta

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