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29 settembre 2016

Biodegradabdrs

THE HISTORY OF KRANENS

16 agosto 2016 - Autoproduzione

Più una raccolta di materiale preesistente che un vero e proprio doppio album, "The History of Kranens" dei reggini Biodegradabdrs è il primo lavoro, autoprodotto, di questa formazione calabrese sospesa da qualche parte tra Zappa e gli Skiantos e composta da Marco Bella (lead vocals e chitarra), Paolo De Matteis (tastiere e chitarra), Alessandro Romeo (basso) e Filippo Occhiuto (batteria). Inutile cercare un filo conduttore in un lavoro assolutamente eterogeneo, sia musicalmente che sul piano dei testi, ricchi di nonsense e di un certo umorismo che spesso sconfina nel demenziale. Fa piacere incontrare ogni tanto una band che, lungi dal pretendere di passare per promotrice di un messaggio colto e profondo, si presenta invece al proprio pubblico con l'onestà di chi non ha risposte serie, con leggerezza. Non a caso, il nome della band deriva da un divertente errore d'italiano ascoltato un giorno per strada: segno evidente che mai si è voluto dare al gruppo ed alla sua musica un tono impegnato.

 

La loro fatica d'esordio è un doppio album lungo ed assolutamente eclettico: ben 18 brani, senza due sole canzoni il cui stile si avvicini più di tanto, e che si ascolta con piacere. Si segnalano, in particolare, Quella in LA minore, La Canzone dei Conigli Sospettosi, Favo, Telescopi e Non Bevere l’Acqua Fredda (sì, proprio "bevere"). Interessante la voce di Marco Bella, come anche alcune delle soluzioni negli arrangiamenti, mai banali, anche se saldamente ancorati alla tradizione rock, con sfumature che spaziano dal progressive al garage, senza soluzione di continuità. 


Valerio Pugliese

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