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29 luglio 2013

Private Kill

Tales From The Twilight – No Fear

2010 -2008 - Autoproduzione

tales_from_the_twilightL'11 Settembre 2013 uscirà il terzo lavoro dei Private Kill (gran bel nome per una band!), formazione pugliese in vita da cinque anni, che vanta nel suo curriculum tra l'altro un primo premio a Rock Targato Italia 2010, guidata con mano ferma sin dall'inizio dal talentuoso cantante/compositore italo-irlandese Rachel O'Neill, molto attivo anche come direttore artistico ed organizzatore di eventi  rock in quel di Bari e provincia, artefice anche dei Cream Pie, progetto hard-metal collaterale nato nel 2005, di cui è uscito da poco il 7-songs EP "Unsigned 2.0" (in precedenza un demo, un altro EP di 6 brani ed un album). I due lavori incisi dai Private Kill, "No Fear" (2008) e "Tales From The Twilight" (2010) rappresentano le due fasi di una sorta di opera concept a carattere psico-sociale che la band sintetizza attraverso una significativa massima di Oscar Wilde: "ogni uomo mente ma dategli una maschera e sarà sincero". Per rendere manifesta la loro filosofia di vita nelle performances dal vivo  i membri della band fanno uso di maschere rappresentando ognuno un "chiunque".

 

Anche senza conoscere nello specifico i testi, che ci sia un unico fil rouge nell'affabulazione dei sette brani di No Fear e nei dieci di Tales From The Twilight, di cui quattro ripresi da No Fear - all'insegna di un metal (anche se la band preferisce parlare di nu-metal) ad altissimo tasso melodico assediato dai temi chitarristici efficacemente rumorosi di Rob Covitti  -  è ben intuibile da un pathos e da una tensione drammatica comuni e ricorrenti in tutte le songs, nessuna esclusa, con vette davvero di eccellenza inprivate kill episodi come So Goodbye e Frozen. A galvanizzare  l'ascoltatore è soprattutto e subito il non comune carisma del frontman Rachel O'Neill, in possesso di una intensa e stratificata gamma interpretativa e di tonalità altissime, anche se noi lo preferiamo e lo troviamo più espressivo nelle fasi più rilassate e chiaroscurali dei due lavori (The Last Prayer, Tears Like Rain, Inside Of Me). Impeccabile ed implacabile anche la sezione ritmica dei Private Kill: Dani ''chino'' Di Claudio al basso e Juan Pablo L.Muniz (drums and percussions). Non vorremmo allargarci troppo ma in queste songs dei Private Kill ci sono segmenti sonori 'barocchi'  e para-sinfonici che paiono ispirarsi alle fasi epiche di grandi opere rock come "The Wall" dei Pink Floyd, ai Queen più sinfonici, ma anche a certe atmosfere progressive maestose e magniloquenti dei Porcupine Tree di Steven Wilson (Twilight). 

 

Grande fascino aggiunto soprattutto in Tales From The Twilight proviene dai programming (tastiere, synth e campioni) realizzati da Rob Covitti e dal chitarrista Luca "Skid" Paltera - ora non più in formazione - presenti nelle intro di molte songs: un uso dell'elettronica davvero intelligente di stampo quasi 'ambient' (Inside Of Me), finalizzato ad una costruzione atmosferica preliminare di ogni singolo episodio. Quello che obiettiamo ai Private Kill  invece è un'eccessiva uniformità e somiglianza nella formula di costruzione dei brani (inizi lenti meditabondi-esplosioni centrali- finali esausti), un'orizzontalità che in alcuni no_fearfrangenti mostra la corda rischiando alla fine di risultare alquanto monocorde; e poi l'abuso nell'affabulazione, in ogni brano ed a tutti i costi, di picchi drammatici che forse andrebbero dosati con più sobrietà. Il nuovo lavoro dei Private Kill è alle porte, lo ascolteremo con molto interesse: nel frattempo teniamoci stretta quella che è una delle più belle ed intelligenti realtà indipendenti del rock pugliese del terzo millennio. Tutti e due i lavori sono in free download nel sito della band.

 

Pasquale Wally Boffoli

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