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16 maggio 2018 ,

Terenzio Tacchini

THE GET DRUNK

26 marzo 2018 - Bloody Sound Factory/Sweet Teddy Records/S.F.A. Records/Narvalo Suoni/Sob! Records

Se la scrive, se la canta e se la suona tutto da solo Terenzio Tacchini (voce, chitarre, batteria) in questo breve album in cui nello spazio di ventiquattro minuti riesce a far convivere dodici canzoni ruvide, dall’attitudine punk ‘n roll, di più che discreta fattura. L’atteggiamento è quello di un punk funkyzzato, e popedelico che ritroviamo in più di un’occasione. Il primo caso lo si ritrova facilmente in All My Trouble sorta di punk ‘n funk con venature soul, nella singhiozzante (musicalmente) The Hangover e nella strumentale title track. Il secondo in Shame, in To The Ground che strizza l’occhio ai Blondie e in Speechless che l’occhiolino lo fa invece ai Ramones e in particolare apertamente a quelli di Blitzkrieg Bop.

 

Altre cose esulano dai due contesti rimanendo comunque in ambito punkeggiante: il riff ossessivo di Got You On My che sottintende a una parte armonica persino hendrixianamente soul, il bel blues, sporco al punto giusto di Believe Me, e il riff beat anni ‘60 di Someday (Kinks...) quando i prodromi punk e hard erano nell’aria ma non ancora esplosi. Avremmo preferito una ruvidezza ancora maggiore in fase di produzione con un po’ di cattiveria in più, e un muro del suono ancora più granitico e compatto, ma il risultato è comunque piacevole e accattivante. Una buona cover di Breakdown dei Buzzcocks conclude un album breve ma intenso che merita attenzione e ripetuti ascolti. 

 

Maurizio Pupi Bracali

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