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13 agosto 2016 ,

Date at Midnight

SONGS TO FALL AND FORGET

25 maggio 2016 - Manic Depression Records

Un'immersione nella cupa landa sonora dell'underground britannico di inizio eighties, quella spasmodica dimensione irrigidita dagli ultimi echi nichilisti del punk e proiettata verso la disincatata metamorfosi new wave. Un flashback emotivo che riporta per magia alla memoria figure come Peter Murphy, Hugh Cornwell o Dave Vanian. Sono queste le sensazioni che irradia il secondo progetto discografico firmato Date at Midnight ed intitolato "Songs To Fall and Forget". Distribuito dalla label transalpina Manic Depression Records il nuovo album della band romana arriva esattamente a distanza di un lustro dal debut act “No love”. La formazione composta da Daniele De Angelis (voce), Pasquale Vico (basso), Francesco Mignogna (batteria) e Francesco Barone (chitarre) celebra così il nono anno di attività realizzando un interessante lavoro suddiviso in dodici tracce all'interno delle quali imperversano nella migliore tradizione darkwave monumentali linee di basso, ritmiche battenti, sei corde elettrica in grande spolvero ed una esecuzione vocale profonda e malinconicamente abissale.

 

Sono i tormenti della società moderna, riflessioni esistenziali, alienazioni e speranze ad impregnare le liriche di “Songs To Fall and Forget”; precipitare e dimenticare ma soprattutto precipitare e provare a rialzarsi puntando tutto su stessi. Cold Modern World si rivela immediatamente il persuasivo biglietto da visita (singolare il collage di fotogrammi retrò del videoclip promozionale) di una track list che riesce a tenere alta l'attenzione di ascolto per tutto l'intero percorso sonoro; emergono suggestive le convulse evoluzioni punk di Black Ashes, gli aleatori arpeggi di The Virgin Light e la baritonale performance di De Angelis in Running Round talentuoso vocalist abile nel volteggiare teatralmente tra scenari di luce e buio con prestazioni ogni volta allettanti. Un sound decisamente accattivante, estremamente pulito per un disco che sarebbe riduttivo archiviare come l'ennesimo tribute al tempo che fu. Le numerose esperienze live in giro per l'Europa ed un maturo lavoro in studio hanno permesso ai Date at Midnight di acquisire nel corso degli anni quelle qualità tecniche e creative indispensabili per il rilascio di un disegno musicale che non si riveste di prevedibile celebrazione del passato ma guarda oltre con rinnovate velleità di continuità. Un accattivante appuntamento a mezzanotte al quale è assolutamente consigliabile presentarsi.

Alessandro Freschi

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