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4 marzo 2016 ,

The Floating Ensemble

SOAR

2 febbraio 2016 - Costello's

Formatasi nel 2012 con il nome di Tequila Funk Experience la band imolese muta ragione sociale, ma non formazione ed approccio sonoro. The Floating Ensemble mette a frutto l'esperienza maturata in tre intensi anni di concerti e sessions in sala dando alla luce "Soar", nove intense tracce colorate di psichedelia e folk rock. Le chitarre e le voci di Luca Bellinello e Carlo Machirelli (quest'ultimo anche al synth) tessono intarsi sonori eleganti e coinvolgenti con cui il basso di Elia Fusella e la batteria e le percussioni di Jacopo Cenesi si fondono con magistrale naturalezza creando un suono compatto e meravigliosamente spontaneo e diretto. Echi di West Coast (The winter fire) e soprattutto reminiscenze di quella splendida stagione che venne definita "nuovo rinascimento psichedelico" che incendiò l'underground musicale nel bel mezzo degli anni '80.  Il decennio di plastica fu illuminato da band che si chiamavano R.E.M., Long Ryders, Church, Green On Red e forse proprio a questi ultimi la band potrebbe essere accostata. Si ascoltino la superba Looking back  o  Let me see,  ma è l'intero album a suscitare nell'ascoltatore emozioni e visioni oniriche proiettandolo in un caleidoscopico viaggio oltre e dentro se stesso.  Registrato e missato con perizia da Simone Casadio Pirazzoli alle Ex Cantine Studio di Imola e masterizzato presso La Maestà Studio di Tredozio da Giovanni Versari ad eccezione di Looking back che vede al banco Greg Calbi presso lo Sterling Sound Studio di New York, "Soar" si presenta anche graficamente (bello l'artwork di Carlos Del Barrio e Tobia Donati) come un prodotto di livello internazionale maturo e convincente. Davvero un bel disco.

Maurizio Galasso

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