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24 gennaio 2014

X-Ray Life

SKINNED SONGS… NAKED SOUNDS

2013 - Atomic Stuff Records

xraylifeCi giunge segnalazione in redazione di questo EP con cinque tracce divulgato a partire da dicembre 2013 dalla band veneziana degli X-Ray Life, ma il cui materiale era già contenuto in un full-lenght datato novembre 2012. La formazione è costituita da Mattia Briggi (voce, chitarra acustica, piano), Alberto Biason e Giovanni Zanardo alle chitarre acustiche, Matteo Rugliancich al basso e Matteo Boranga alla batteria e piccole percussioni. Il cantante, Mattia Briggi, è anche produttore artistico dell’intero lavoro. Già la formazione dà una buona idea di massima dell’impronta decisamente “unplugged” scelta dal gruppo per il proprio sound. Cinque tracce, di cui quattro di durata inferiore ai quattro minuti, sono decisamente troppo poche per giudicare una band, che comunque già da questo godibilissimo “assaggio” offre prova di un songwriting maturo, intelligente e di un eccellente senso melodico.

 

Per trovare in loro delle influenze, pur remote e stemperate, dobbiamo fare un lungo viaggio nello spazio e nel tempo: più precisamente facciamo un salto in Australia all’inizio degli anni ’80, quando alcune bands decidevano di raccogliere l’eredità della new wave inglese ma sostituendo a quel sapore così immediatamente “british” un’impronta decisamente legata alla loro terra, qualcosa che facesse pensare a lunghi deserti, strade interminabili, sabbia e canguri. Gruppi come Hoodoo Gurus (su tutti) o, in versione più mainstream, Divynils e perché no? Persino Men at Work. Ecco, ai validissimi X-Ray Life togliamo “l’elettricità” che era presente nel sound di queste formazioni ma lasciamo la componente country/desertica, e rafforziamola addirittura con un pizzico di Los Lobos, aggiungendo le divagazioni acide dei Rain Parade e la cupezza di The Church. Ancora non basta a farvi venire l’acquolina in bocca? Allora sappiate che gli X-Ray Life sono una band attualissima, quindi tutti questi sapori oggi considerabili “d’epoca” sono affiancati dalle influenze di Calexico e Black Keys e sono fortemente filtrati attraverso la lezione del grunge, soprattutto nel cantato. Il tutto rivisitato in chiave acustica. Cinque tracce genuine, sincere, accattivanti e “succose”. Consigliatissimi.

 

Alberto Sgarlato

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