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15 maggio 2017 ,

Lebenswelt

SHALLOW NOTHINGNESS IN MOLTEN SKY

30 novembre 2016 - Under My Bed Recordings

Dietro il moniker di Lebenswelt (mondo della vita) si cela Giampaolo Loffredo, cantante e polistrumentista che con questo "Shallow Nothingness in Molten Sky" giunge ormai al suo terzo disco. Già l'accurato artwork lascia intravedere i territori nei quali stiamo per addentrarci; colline sovrastate da nubi plumbee tra le quali del Sole permea soltanto un bagliore. Luoghi di profondo spleen dove l'incantesimo dei fiori del male sembra rendere impossibile spezzare una tensione emotiva che, mista ad una vena malinconica, pervade l'intero album, complici anche le poesie di Sylvia Plath e T.S. Eliot. Loffredo ha fatto propria quell'intimità tormentata espressa prima di lui da band come Codeine, The God Machine e Sophia, ed in piccola parte anche da Slint e The For Carnation, fino ad arrivare a quel particolare nichilismo tipico dei Joy Division. A differenza però dei nomi appena citati, sembra che nella musica di Loffredo non traspaia mai, tranne che in rare eccezioni, l'intenzione di creare dei momenti di risoluzione nei quali potersi liberare, quasi che il processo richieda una dose ancora maggiore di dolore che potrebbe spezzare definitivamente l'anima. Giampaolo Loffredo dimostra di possedere buone qualità di songwriter e probabilmente non guasterebbe alla sua cescita artistica un pizzico di personalità in più. A lui va senza dubbio il plauso per aver composto, suonato, registrato e missato l'album da solo e con degli ottimi risultati, cosa non da poco. Da tenere sott'occhio. 

 

Aldo De Sanctis

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