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8 marzo 2014

Viola Sinapsi

RIVOLUZIONI COMPOSTE

2013 - Autoproduzione

Viola Sinapsi RIVOLUZIONI COMPOSTEQuattro tracce registrate a Caltanissetta e mixate per il mastering finale a Milano sono quelle che ci arrivano sottoforma di autoproduzione dai siciliani Viola Sinapsi. La band non è poi così lontana dal compiere il decennale di attività e, dal momento della sua nascita, ha prodotto fino a oggi soltanto un altro EP prima di questo intitolato “Terapia intensiva per insoddisfazione”, che ha richiesto una gestazione di ben tre anni, dal 2007 al 2010. Tempi lunghi anche per quest’opera seconda, la cui realizzazione ha preso il via nel 2012. L’offerta dei Viola Sinapsi è quanto mai interessante: c’è qualcosa di suadente, di sensuale, di “charmant” nel sound dei quattro nisseni; difficile dire che cosa sia quell’alchimia, quel tocco magico, che fa la differenza. Sarà il cantato rauco e sussurrato, saranno i riff energici costruiti sempre su tempi dispari o, comunque, con accenti spostati rispetto a dove la banalità li prevederebbe, saranno i languori elettronici fatti di urla, ronzii e squittii che sembrano quelli di un vecchio theremin, saranno invece i momenti più soft, quelli dove il tempo si raddrizza, le distorsioni dei riff si affievoliscono e le chitarre arpeggiate assumono toni da new-wave dark anni ’80.

 

Le quattro tracce che costituiscono questo “Rivoluzioni composte” sono mediamente lunghe, sui 5 o 6 minuti, ad eccezione della conclusiva Canzone di mezzanotte, ma sono sufficientemente variegate da farvi star dentro un po’ di tutto: i riff scomposti dei King Crimson di Discipline e il noise dei Sonic Youth, le melodie dei Pixies e l’impalpabilità del trip-hop, la rabbia del punk e gli ammiccamenti ruffiani dell’electro-pop, così tante idee da giustificare dei tempi di elaborazione così lunghi per sole quattro tracce. Davide Iacono, Daniele Venti, Gianluca Dimajo e Gabriele Russello sanno il fatto loro in composizione, arrangiamento ed esecuzione. Mai scontati, mai banali, sempre coerenti senza essere ripetitivi. Ok, ragazzi: ora però basta con gli EP! Non sarebbe ora di affrontare un’opera full length? Gli argomenti per farlo ci sono tutti, ma visti i tempi di lavoro dei Viola Sinapsi c’è il rischio che un album completo d’esordio esca fra 10 anni. Noi speriamo prima.

 

Alberto Sgarlato

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