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28 settembre 2017 , ,

Instant Lake

REFRACTORY

16 giugno 2017 - Wave Records

Una raccolta di cupe istantanee tratteggiata dall'ossessivo palpitare tipico del post-punk di fine anni settanta. Riverberi lontani, il grigio intreccio enfatico tra gotico e sintetico. E' mosso da una sorta di revival emozionale il leit motiv che anima le tessiture compositive di “Refractory”, debutto discografico del quartetto casertano degli Instant Lake. E' stato circa due anni fa che Dario Amoroso (tastiere, programming e vocoder), Pierluigi Michele Grauso (Chitarre, Theremin, Drum Pads), Carlo Landolfi (basso) e Daniele Landolfi (voce) hanno gettato le basi di questo sperimentale progetto sonoro dal retrogusto marcatamente eighty. In seguito alla pubblicazione di alcuni demo on-line la giovane formazione ha avuto modo di guadagnarsi le attenzioni della label alternative brasiliana Wave Records, attenzioni culminate dapprima nel rilascio digitale di un singolo e relativo remix (Caustéro) e conseguentemente del full-lenght d'esordio.

 

Otto tracce dalle influenze dark-wave marchiano un album che ripercorre i sofferenti orditi di un movimento che annovera tra i suoi prestigiosi alfieri i nomi dei Bauhaus, Joy Division, Cocteau Twins e Siouxie and the Banshees. Assillanti drum machines, monumentali linee di basso, affilati synth ed interpretazioni decadenti permeano il mood underground di una Instant-Lake-Bandscaletta all'interno della quale Do Whip, Vojage e The Wall of Prophecy ben sintetizzano le velleità artistiche degli Instant Lake, abili nel riportare a galla -con assoluta deferenza- vibrazioni dal passato per proiettarle nel presente senza scalfirne lo spirito primordiale. In definitiva un'incoraggiante opera prima dalla quale trapelano le potenzialità di un combo da tener necessariamente sott'occhio. 

 

Alessandro Freschi

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