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29 novembre 2018

Paliki

RADIORNOT

Ottobre 2018 - Bulbart

Paliki_RadiornotPaliki è un’isola di Cefalonia, in Grecia: Mariano Falisio ha soggiornato lì, e la disperata, desolata bellezza dei paesaggi ha dato l’input per la creazione di “Radiornot”, debutto solista dell’ex Lads Who Lunch. Proviamo a partire allora dal titolo, per capire il suo nuovo lavoro: Radiornot si presta infatti ad un’ambiguità lessicale, potendo essere sia “are you ready or not?” sia “radio or not?”, ponendosi subito come un lavoro musicale prima di tutto metatestuale con l’ascoltatore. Che si trova infatti catapultato, con la prima traccia, Big Big Blue, in un paesaggio rilassante e bucolico: quasi uno start muto per passare al primo brano, I Need Freedom You Need Freedom, un rock attuale ma anche vintage, che richiama situazioni sonore Eighties, frivole e luccicanti. Siamo in zona post punk: lo conferma Radiornot, la title track, che suona a metà strada fra Depeche Mode e Nine Inch Nails. Il mondo musicale di Paliki oscilla perennemente tra ritmi frenetici e un simpatico ma a volte troppo invasivo synth-pop: il risultato è eterogeneo, con il rischio di perdersi in un labirinto di rimandi. Perché l’identità musicale di Paliki è ben salda, proponendosi come un musicista effervescente e molto contemporaneo: ma scorrendo le varie tracce si avverte come un’indecisione di fondo, se proseguire su sentieri darkeggianti (The Cure) o lasciarsi trasportare tranquillamente dall’immaginazione creativa da diverse suggestioni e approcci. Uno zapping forsennato e divertente: ma che alla fine stanca, e rischia di farsi dimenticare presto. 

 

GianLorenzo Franzì

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