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27 gennaio 2019 ,

Qlowski

PURE AS FEAR

30 Novembre 2018 - Maple Death Records

a4188959594_16C’è ancora spazio, e soprattutto ha ancora senso, suonare musica post punk targato anni ’80? Per i bolognesi Qlowski e a sentire le quattro tracce del loro EP la risposta è affermativa. Perché Taking Control, il brano d’apertura, è una dichiarazione d’intenti e d’amore insieme: “Pure As Fear” suona convincente perché è una contraddizione, un corto circuito, e in quanto tale sincero, vero e vibrante.  C’è coerenza nel cavalcare un genere vintage o demodè come il post punk o new wave che dir si voglia: seguire le orme dei Cure (Golden Boy) o sentire in cuffia i Clash mentre si compongono i brani di un esordio fulminante. Quattro brani (più un’intro) che hanno un riverbero naturale bellissimo, puro esattamente come la paura perché diretto dal cuore alle dita che battono sulle corde di chitarre lo-fi senza lasciare spazio a cerebralismi, girando intorno a riff ruvidi accarezzati da ritornelli di poche note. Musica anarchica e poco curata solo dal punto di vista filologico, come se ce ne fosse bisogno oggi per fare buona musica. Il progetto sembra voler eliminare il superfluo, anche con quella chiusa di classe che è Needle: esibizione onirica di un’attitudine al noise, alle distorsioni, a suoni caldi e asciutti contrapposti a schemi scarni, un passato che viene declinato e filtrato attraverso la sensibilità artistica degli artisti. I Qlowski possono contare sulla voce profonda e maschile del loro frontman che detta le regole dell’atmosfera: un’operetta semplice che arriva al cuore, che sa di nostalgico mentre gioca con un ribellismo consapevolmente passato. 

 

GianLorenzo Franzì

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