fermoposta.it → inviati dalle band
Migliora leggibilitàStampa
7 febbraio 2016 ,

Pluvian

NOTES FROM THE REPTILE’S MOUTH

30 novembre 2015 - Doppio Clic Promotion

Nati nel 2012 come duo acustico e successivamente divenuti un trio, i PLUVIAN approdano nel 2015 al loro primo lavoro che vede la luce il 30 novembre dello stesso anno. Dieci tracce nelle quali il gruppo decide di mantenere intatta l’essenza acustica degli inizi. Chitarre, voci e qualche velato cameo di tastiere. Bluemoon e My friend Lu ci riportano alle atmosfere magiche e crepuscolari di quella meraviglia che fu l’unplugged degli Alice In Chains e, in parte, lo stesso effetto ottiene l’ottima Let it ride. L’ombra cede spazio alla luce nella quasi Byrdsiana (o Beatlesiana?) Mr. Benzo anche se qualcosa dello spirito inquieto di Neil Young sembra far capolino.  Edy Buoso (chitarra acustica 6 e 12 corde, voce, ukulele e armonica), mQx (chitarra acustica e voce) e Manuel Nasonio (chitarra acustica e classica, tastiere) danno vita con passione ed elegante maestria a piccoli gioielli sonori in cui gli intarsi melodico/armonici rendono più che gradevole l’ascolto e il film emozionale che si sviluppa nota dopo nota. G Mud  richiama alla mente certe chicche, a torto dimenticate,  del Graham Nash solista così come The May Song evoca i Blind Lemon più bucolici. Buono il lavoro di registrazione e pre/post produzione svolto presso l’Uncle Manuel Recording Studio di Manuel Nasonio e sapiente e dovutamente sobrio il missaggio di Manuel e della stessa band. I tre padovani si sono abbeverati alla fonte del grunge e si sente, soprattutto in brani come Marriage Song e Little Jenny, davvero emozionante. Un disco maturo e soprattutto vero e sincero che si chiude con la struggente e straniante ballad psichedelica  Things between us (Steve Kilbey?) e l’epitaffio sonico di We’ll never alone. Un disco molto bello cui manca forse una scintilla di personalità, ma comunque ben al di sopra di altre produzioni contemporanee. Ma chi cerca l’originalità a tutti costi? Va bene così. Continuate a farci sognare. In tutti i sensi. Con tutti i sensi.

Maurizio Galasso

Social     


Audio

Video

Inizio pagina