fermoposta.it → inviati dalle band
Migliora leggibilitàStampa
30 luglio 2015 , ,

So Does Your Mother

NEIGHBOURS

20 giugno 2015 - Autoproduzione

So Does Your Mother NEIGHBOURSFresco, adrenalico, sfuggente, dinamico, trascinante sono questi i primi aggettivi che vengono in mente ascoltando questo primo, riuscito lavoro sulla lunga distanza dei romani So Does Your Mother. Inizi ad ascoltarlo e fra synth e tempi dispari pensi di trovarti davanti a un album prog, ma poi la musica sembra virare verso il jazz rock fino a quando i riff potenti della chitarra rimandano all'hard rock o i ritmi funky e l soul delle voci non ti proiettano verso la black music o la dance. Perché “Neighbours” è certamente tutto questo e molto di più, influenze zappiane e crimsoniane, Sly and The Family Stone e il Miles Davis elettrico e la dance appaiono e scompaiono in un intreccio multicolore e spesso irresistibile. In questo senso i So Does Your Mother colgono lo spirito musicale del presente, uno spirito che abbatte confini di genere, che si nutre onnivoro di tutto il passato abbattendo le frontiere fra cultura alta e bassa e che non teme il rischio e la sperimentazione, per azzardare un paragone potremmo citare i Polar Bear, in versione meno intellettuale e più sbarazzina, o ancor più l'ensemble britannico Melt Yourself Down.

 

Il gruppo è composto da ben nove elementi: Lorenzo Sidoti, chitarra, Vladimiro Sbacco, keyboards e synth, Gian Maria Camponesch, basso, Alessio Zappa, batteria, Francesco Antonini, flauto e voce, Letizia Lenzi, clarinetto, Carmine Di Lauro, sax, Francesca Faraglia e Domitilla Masi voce. Molto interessante è l'intreccio delle voci maschili e femminili e degli stili canori, si va dal recitativo al soul. Così il primo brano Mitile Milite, già presente in un loro precedente ep, ci porta in giri musicali prettamente prog, in evidenza synth e flauto, con la voce maschile in recitativo che declama il testo in latino (gli altri sono in inglese), la successiva M.D., un rarefatto jazz funk, vede Ike Willis, una decennale carriera a fianco di Zappa, duettare con la sua voce profonda con un'acuta voce femminile, Swallow parte prog per poi spaziare su territori hard, la voce arrabbiata, Modern Seducer si muove tra Davis e distorsioni zappiane disturbate dalle intrusioni del synth, Under The Roof è uno strumentale acido fra rock, prog e jazz, mentre Your Mother libera l'energia danzereccia della band e Red Leaf si scatena in un funky serrato e frenetico, chiude il lavoro Modern Seducer Reprise. Impreziosito da un packaging in cartoncino veramente bello, potete vederlo nel video in basso, all'interno un poster con testi e note, autore del tutto è Mr. Thoms, “Neighbours” è un esordio più che promettente, si perdonano facilmente qualche sbavatura e qualche eccesso, e siamo sicuri che dal vivo l'energia sprigionata da queste otto tracce rischi di diventare ancor più esplosiva.

 

 

Ignazio Gulotta

Audio

Video

Inizio pagina