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7 luglio 2017 , ,

Form Follows

MORFOSI

21 aprile 2017 - Autoproduzione

E' uno scrigno che raccoglie le emozioni di un intenso biennio di esperienze sonore - studio e live - il full lenght d'esordio “Morfosi” del giovane duo labronico Form Follows. Filippo Conti e Fabio Saggese approdano al debutto discografico dopo aver dato alla luce tre interessanti EP autoprodotti nel corso della loro, pur breve, parabola artistica decollata nell'inverno 2015. Mischiando abilmente le trame sintetiche di elettro campionamenti con orditi di strumenti a corda (inclinazione suggerita dal background chitarristico di entrambi i componenti) “Morfosi” rappresenta ad oggi un primo consuntivo delle velleitarie intenzioni di questo disegno musicale nato per gioco; nove tracce disseminate lungo il fil rouge narrativo di un album incentrato sulle evoluzioni e gli accrescimenti personali al mutar dell'ambiente esterno.

 

Prodotto nell'agosto scorso al 360 Music Factory insieme ad Andrea Pachetti e anticipato dal singolo N.O.E., in cui i Form Follows godono della collaborazione -in veste di vocalist- del chitarrista Matteo D'Angelo (elemento cardine della formazione new wave livornese dei Siberia) “Morfosi” rilascia nel corso del suo incedere una caleidoscopica serie di ambienti sonori all'interno dei quali trovano spazio sussulti trip-hop e sequenze dream pop nonché una consistente dose di indie electronic. Di sicuro impatto appare Stuff in cui il sax avvolge geometriche ritmiche dal retrogusto funk , Fire (in cui è presente Elena Fiorini - Hymenia) e i due trascinanti movimenti che caratterizzano Running After.

 

formfotoPer perizia ed intuizione “Morfosi” si rivela opera di pregevole fattura, uno start point azzeccato; il progetto Form Follows sembra essere in possesso di poliedriche facoltà realizzative a dispetto di una carta d'identità artisticamente ancora acerba. Un tourbillon di idee sonore che interagisce con l'ambiente circostante; due teste, controller midi, computer, chitarra e percussioni. Il gioco è fatto, anche se difficilmente Filippo e Fabio potranno continuarlo a definirlo come tale.

 

Alessandro Freschi

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