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28 giugno 2017

Two Hicks One Cityman

LONELY NIGHTS

15 maggio 2017 - Autoproduzione

Esordisce sulla lunga durata con “Lonely Nights” il trio lombardo dei Two Hicks One Cityman, e lo fanno con apprezzabile cura e attenzione, intanto soltanto sette canzoni, inutile e dannoso infarcire i dischi con brani poco riusciti tanto per far numero, e dimostrando di conoscere il mare nel quale hanno deciso di nuotare. E questo è il mare del pop rock soprattutto di matrice britannica., ma che non disdegna di affacciarsi nei territori alternative d'oltreoceano. Loro stessi definiscono la loro musica soul-space rock, probabilmente riferendosi a certe note drammatiche del canto o all'uso dei cori o ad alcuni assolo di chitarra, per esempio in Easily o in So Lonely, ma a noi sembra prevalere in loro l'attitudine pop, evidente per esempio nella title track.

 

Quello dei Two Hicks One Cityman è un rock molto classico, suonato in modo diretto e pulito senza tanti arzigogolii, non a caso hanno scelto di registrare come fosse un live, proprio per mantenere il più possibile intatte la forza e la comunicativa che esprimono dal palco. Non sempre tutto funziona, in particolare in alcuni momenti i toni si fanno troppo enfatici, ma non c'è dubbio che i Nostri sanno scrivere e suonare buone canzoni come dimostra la title track, cantata con intensità, eqilibrata nei cambi di tempo, lo stop and go è una tecnica che i Two Hicks One Cityman sanno padromeggiare con mestiere. In una scaletta che contiene anche un Interlude per solo piano, c'è anche spazio per il bel blues notturno di So Lonely e per la lenta e sofferta ballata Low Man, impreziosita da un ispirato solo finale di chitarra. Un esordio promettente. 

 

Ignazio Gulotta

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