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10 marzo 2014

Llargo

LLARGO

2013 - Autoproduzione

Llargo LLARGOI Llargo (con due L all’inizio), da Cantù, sono Barbara Giuffrida, voce e piano, Christian Di Cicco (chitarre), Lele Garro al basso e Silvio Centamore alla batteria. Per questa loro autoproduzione si sono fatti coadiuvare da Fabrizio Grasso in qualità di corista. Ascoltando le cinque tracce del CD la prima cosa che colpisce immediatamente il nostro orecchio è la straordinaria versatilità vocale di Barbara, che ricorda Joni Mitchell quando canta nei suoi registri più gravi e Skin, degli Skunk Anansie, in quelli più acuti. Ma questi, sia ben chiaro, sono paragoni da prendere con le dovute cautele, lanciati puramente per dare delle coordinate timbriche; il consiglio, in realtà, è quello di ascoltarvi l’album per cogliere appieno le mille sfumature, le sfaccettature sorprendenti che la cantante e pianista sa offrire a ogni sua interpretazione.

 

La proposta dei Llargo è leggiadra e aggraziata come un'equilibrista che saltella e volteggia sopra le rarefazioni del post-rock e il cantautorato di Suzanne Vega, un sound impressionista dove le pennellate hanno i colori di volta in volta del pop, del soul, del jazz. Difficile fare una classifica delle tracce, tutte varie, intelligenti, raffinate. La più riuscita è forse però Brother, costruita su un arpeggio di chitarra acustica veloce e scandito ma, al tempo stesso, profondamente struggente e malinconico, ben sorretto da un lavoro di spazzole pulito e vivace. Splendida anche l’opener Things, dove le corde pizzicate assumono quasi il sapore della bossanova, supportate però da tutt’altra scansione ritmica, e con qualche melanconico languore di slide guitar che fa capolino ogni tanto. Nelle tracce sentiamo anche degli archi che però, purtroppo, nelle note di copertina non risultano accreditati. A parte questo però, un plauso va alla confezione del CD: davvero bella, graficamente curata, elegante e arricchita da un interessante lavoro fotografico in copertina, in un periodo in cui veramente la maggior parte delle autoproduzioni è caratterizzata da una sciattezza della forma, tale da chiedersi veramente con che coraggio si mandino in giro confezioni così improponibili. Anche in questo i Llargo fanno eccezione. Bravi.

Alberto Sgarlato

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