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23 dicembre 2013

Mocce

LATE NIGHT SESSIONS

2013 - Autoproduzione

Mocce LATE NIGHT SESSIONSMocce è lo pseudonimo dietro cui si cela il trentenne produttore, arrangiatore e dj varesino Emanuele Mocchetti che, dopo il precedente album “Pezzi di Storie” del 2010, torna quest’anno con il suo nuovo “Late Night Sessions”, un’opera robusta e corposa che conta ben 13 tracce e la partecipazione massiva di una buona fetta di scena rap del Nord Italia: Palla da Phella, Spanish Ed, Johnny Marsiglia, Diggy Duein, DJ Beta, Dydo (già ospite con il suo album “Schiavo dei Sogni” sul nostro sito), Hegokid, DJ Vigor, Ylenia Soprano, Kaso, Lana, Cris Crisi, che prestano le loro voci, il loro scratch e le loro rime a questo album. Un campione pinkfloydiano (le atmosfere sono quelle di Shine on you crazy diamond) introduce l’album, che con la successiva Feeling si sposta prontamente sulle atmosfere black e r’n’b più tipicamente consone al genere. In Rabbia e sogni ritroviamo quel Dydo che avevamo già conosciuto nel suo lavoro solista, i suoi suoni ovattati e il suo mood melanconico. Qui da solo cita, non nelle musiche ma nel testo, un mito degli anni ’80 come l’A-Team e un supereroe ultravintage come Kid Macigno, su un groove quasi attraversato da sentori di acid-jazz. Il gusto della title-track si rifà nuovamente più british e profondamente eighties nelle timbriche. Chi sono è il momento più delicato e introspettivo dell’intera opera, al quale segue Sempre io che, viceversa, è uno degli episodi più crudi e più “cattivi”, nel testo come nelle sonorità. La situazione torna sognata e più dolcemente melodica nella successiva Nella mia realtà. Queste tre tracce sembrano quasi costituire una sorta di mini-concept – in qualche modo intimista – all’interno dell’intera opera. Alla fine un album ricco, opulento, abbondante di campionamenti, da Diana Ross a Lyn Collins, di citazioni ed evocazioni, che di certo non potrà deludere gli amanti dell’hip hop italiano della miglior fattura.

Alberto Sgarlato

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