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26 ottobre 2012 ,

Griselda Masalagiken

I demoni nel taschino (tape)

2012 - Skank Bloc Records

"I demoni nel taschino" è una cassetta (si, avete capito bene) prodotta dalla Skank Bloc Records (che scopro aver ristampato il secondo album di Luciano Chessa, "Peyrano", e che già per questo motivo merita una certa attenzione) e realizzata interamente con il solo aiuto di Macbook. Griselda Masalagiken gioca interamente su un sapiente utilizzo di ritmi e pause e su - va da sé - pochi suoni ben calibrati, uniti a un non comune cantaurato in italiano in bilico fra surreale e pop meta-fisico: minimale, lo-fi nell' approccio, ma decisamente curato. Troviamo quindi al suo interno canzoni "disturbate", notturne e un po' cupe, dall' andamento spesso ipnotico e psichedelico, a volte non lontano (nei ritmi cadenzati) dal trip-hop che fu, così come elettronica "povera" che riporta al primo Beck. Un brano come Io odio il week-end si fa particolarmente apprezzare sia per il testo che per l' atmosfera, una sorta di Paolo Conte in preda a una dose massiccia di THC, mentre la conclusiva Traccia fantasma è interessante nel suo contrasto fra ritmo quasi dubstep e melodia saltellante grazie a un bel contrappunto di piano. Nei brani precedenti da menzionare la più melodica e sognante Novanta, così come il passo pesante di Pappa pronta e le belle sonorità psych stranianti di I cosiddetti giorni della merla. Insomma, una piacevole sorpresa, mezz' ora di umile e lucida creatività.

 

 

Andrea Fornasari

Griselda Masalagiken: "I demoni nel taschino", tape, 2012, Skank Bloc Records


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