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5 giugno 2018 ,

Nasby & Crosh

HERE COMES THE STORM

30 marzo 2018 - Autoproduzione

Il gioco di parole (e di cognomi westcoastiani) scelto come ragione sociale, Nasby & Crosh,  già dice qualcosa sulla propensione musicale di questi quattro ragazzi milanesi che propongono un pop folk in lingua inglese di buona fattura. Il secondo capitolo di un’operazione che vede la pubblicazione di tre EP sul tema della tempesta (il primo era “Quiet Before The Storm”) non tanto meteorologica quanto quella emotiva che a volte si agita nelle nostre menti, annuncia che l’uragano finalmente è arrivato, ma non certo, però, nella struttura musicale dei quattro brani piuttosto pacata e piacevolmente trasportata da un vento leggero e non certo tempestoso.

La morbida, e oltremodo gradevole, Toxic Kind Of Love che apre il breve dischetto ricorda più i Mamas and Papas che i numi tutelari nascosti nel nome del gruppo che, arricchito da un nutrito nugolo di ospiti dalla composita strumentazione (oboe, violoncello, sax, fisarmonica, tra gli altri), si muove agevolmente dal sole della California all’aridità “americana” del deserto come in Three Lines Collide dal sapore beat anni ’60 e con una bella slide guitar protagonista o come nella bellissima Drizzle (The Storm Is Over) che annuncia che la tempesta è finita con armonie delicate, ricchi impasti vocali e interventi di oboe, violoncello e fisarmonica.

Una convincente cover della dylaniana All Along The Watchtower con fisarmonica e tastiere in primo piano, trova anch’essa spazio in questo dischetto che pur restando ovviamente al di sotto dell’enorme fama degli zii d’oltreoceano non ha poi così tante cose da invidiargli.

 

Maurizio Pupi Bracali

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