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4 dicembre 2017 ,

Giulia’s Mother

HERE

13 ottobre 2017 - Imri

I Giulia’s Mother sono un duo, incarnato dalle figure di Andrea Baileni (voce e chitarra) e di Carlo Fasciano (batteria). Sono torinesi, ma questo aspetto è del tutto ininfluente: il loro sound è senza un luogo e senza un tempo, le loro atmosfere sono sempre perennemente sospese, sembrano eteree, impalpabili, appese a un filo. E, al tempo stesso, però, anche solide, stratificate, compatte, decise e precise. E il loro genere? Come potrebbe essere catalogato il loro genere? Indie-pop? Dream-pop? Neo-folk? Alt-folk? Neo-psychedelia?

 

Può essere tutte queste cose insieme e nessuna: fondamentalmente siamo di fronte, soprattutto, a un cantautorato elettro-acustico moderno di pregevole fattura, asciutto, senza sbavature, ma al tempo stesso di grande dolcezza. A fare però in concreto, la differenza è “quella voce”: un timbro unico, non assimilabile a nessuno, estremamente profondo, a tratti sovrinciso per dare forma ad armonie vocali di grande “pastosità”… La storia del rock è fatta di voci anonime e di voci assolutamente originali, e Baileni appartiene alle seconde.

Questo “Here” e il secondo album della band dopo “Truth”: titoli sintetici, sempre incentrati su una sola parola di grande significato, che ben riflette l’estetica ieratica di questo duo. Si può stare certi che dopo questi due album altri ne seguiranno: negli ultimi due mesi i Giulia’s Mother hanno toccato alcune tra le più grandi città d’Italia, da Genova, a Milano, a Roma, ma sappiamo grazie alle loro escursioni oltreconfine che sono già più apprezzati all’estero che nei loro luoghi natali (e del resto è normale che sia così, come dice il proverbio: “Nemo propheta in patria”). Quindi, se il primo album è stato una rivelazione, se questo secondo lavoro è un consolidamento, il prossimo sarà la consacrazione. 

 

Alberto Sgarlato

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