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3 luglio 2017 ,

Family Business

FAMILY WEAKNESS

9 giugno 2017 - Autoproduzione

Family Business, al secolo Alessandro Tuvo e Carolina Bertelegni, sono una coppia sia nella musica che nella vita, e come duo acustico voce e chitarra (ma non solo) propongono un frizzante e breve primo album con sette deliziose e orecchiabilissime canzoncine (il termine non vuol essere riduttivo) in meno di mezz’ora. La direttiva è quella di un pop leggero e divertente con influenze swing e jazz manouche (Tears of fire) e persino vagamente gospel (Dreaming loud).

La voce di Carolina Bertelegni, è protagonista limpida e cristallina (ricorda un po’ quella di Roberta Carrieri) e ben si sposa con le atmosfere create da Alessandro Tuvo. I due si muovono tra lontani echi di pop anni ottanta che richiamano certe cose dei Matt Bianco (guarda caso anch’essi principalmente un duo), ma senza la componente techno del gruppo britannico (Chasing the Sun e Wake Me Up) mentre l’unico brano cantato in italiano, la spiritosa e spumeggiante L’arrampicatrice Asociale (geniale anche nel titolo) è un’accattivante e deliziosa canzonetta ironica che se fosse stata incisa trent’anni fa dal Gruppo Italiano di Patrizia Di Malta avrebbe meritatamente scalato le classifiche.

Cinque brani originali e due cover tra swing e gypsy folk in un mini album di estrema piacevolezza senza grandi pretese se non quella di far divertire l’ascoltatore con ritmi e ritornelli canticchiabili dopo pochi ascolti. Unico appunto l’interminabile lista di ringraziamenti che riempie un’intera facciata della bella e fumettistica copertina in digipack che viceversa non riporta nessun credito e note riguardanti i due protagonisti a parte i titoli dei brani.

 

Maurizio Pupi Bracali

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